Sabato 10 Dicembre

Superbike: conclusi i test a Jerez per la Ducati con Davies e Giugliano

Si sono conclusi positivamente i test per la Ducati Panigale R di Chaz Davies e di Davide Giugliano sulla pista di Jerez de la Frontera

Dopo un weekend memorabile, con due vittorie in gara da parte di Chaz Davies, il team Aruba.it Racing – Ducati ha preso parte ai test ufficiali DWO sul tracciato di Jerez de la Frontera (Spagna). Le prove sono state utili sia per valutare alcuni aggiornamenti di elettronica in vista del gran finale in Qatar che per provare novità per quanto riguarda sospensioni e gomme in ottica 2017.  Davies e Giugliano hanno percorso rispettivamente 63 e 50 giri in sella alla Panigale R, completando i propri programmi. Il team Aruba.it Racing – Ducati tornerà in pista dal 28 al 30 ottobre a Losail (Qatar) per l’ultimo round della stagione.
LaPresse/EFE

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Chaz Davies (Aruba.it Racing – Ducati #7) 1’41.563: la priorità di oggi era seguire il programma, non abbiamo fatto tantissimi giri né cercato il tempo, concentrandoci sulla valutazione di una serie di componenti per il finale di stagione ed il 2017. Abbiamo provato alcuni aggiornamenti per quanto riguarda le sospensioni, ed anche piccole novità di elettronica, con riscontri positivi in entrambi i casi. In aggiunta, abbiamo valutato un paio di soluzioni nuove di pneumatici. La pista era più scivolosa rispetto al weekend di gara perché le temperature sono salite ulteriormente, ma è stata comunque una giornata produttiva. Abbiamo fatto il nostro miglior giro nelle ore più calde, quindi lasciamo Jerez con il sorriso”.

1048_R10_Giugliano davideDavide Giugliano (Aruba.it Racing – Ducati #34) 1’42.247: tutto sommato è stato un test positivo. La nostra priorità era migliorare il setup rispetto al weekend di gara per riuscire ad essere più veloci e costanti con temperature elevate, quando il grip è inferiore. Siamo riusciti a migliorare abbastanza i nostri riferimenti, anche senza cercare il tempo e lavorando a lungo con gomme usate. La spalla continua a impedirmi di guidare come vorrei, ma abbiamo fatto un passo avanti. Ci manca ancora qualcosa in termini di stabilità al posteriore per permettermi di curvare più velocemente e sfruttare la velocità di percorrenza, e lavoreremo su questo in Qatar per chiudere l’anno su una nota positiva”.