Sabato 10 Dicembre

Ski Marathon, Marcialonga: i senatori raccontano la loro esperienza nelle Valli di Fiemme e Fassa

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I “senatori” raccontano la loro esperienza vissuta nelle edizioni di Marcialonga nelle Valli di Fiemme e Fassa

Costantino Costantin, Ivo Andrich, Luigi Delvai, Armando Zambaldo, Giovanni Mariani, Aulo Avanzinelli, Odillo Piotti, Marco Aurelio Nones, Luciano Bertocchi, Fabio Lunelli, sono i nomi dei dieci “leggendari” che hanno partecipato a tutte le edizioni della Marcialonga, percorrendo un totale di 2.918,5 km sugli sci da fondo fra i paesaggi incantati delle Valli di Fiemme e Fassa (TN). La celebre cavalcata di 70 km tra Moena e Cavalese annovera oltre 230.000 iscritti in 44 edizioni, ma tra essi solamente dieci possono fregiarsi del “titolo” di senatore.

I senatori si sono ritrovati lo scorso weekend per raccontarsi e raccontare agli appassionati le storie che li hanno visti protagonisti, dopo aver calcato i palcoscenici innevati trentini nel corso di quasi quarantaquattro anni della Marcialonga, aspettando con trepidazione il 29 gennaio prossimo per poterne narrare delle altre. La “prima puntata” di Marcialonga Legends ha avuto luogo a Predazzo (TN), su invito del presidente Angelo Corradini e del direttore generale Gloria Trettel. Fabio Lunelli ha speso sul tracciato dell’affascinante manifestazione trentina 268h13’12” che, tanto per dare un ordine di grandezza, corrispondono a 11 giorni e più… L’obiettivo non troppo celato dei dieci stoici concorrenti è quello di partecipare al cinquantennale dell’evento che si terrà nel 2023. Un progetto ambizioso, soprattutto per il friulano Luciano Bertocchi, 83 anni suonati, ma ancora arzillo e voglioso di poter coronare il proprio sogno assieme ai propri “compagni”. È una presenza eterogenea in quanto a provenienza quella dei dieci. Di trentini ce ne sono due, Marco Aurelio Nones e Luigi Delvai, tre se calcoliamo anche Fabio Lunelli, nato e vissuto a Trento in gioventù prima di spostarsi a Bolzano per qualche anno e poi a Milano per lavoro, ecco poi due bellunesi, un bresciano, un lucchese, un friulano, un veronese ed un milanese.

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L’appuntamento predazzano serviva per iniziare a “girare” il film che Marcialonga sta producendo proprio sui senatori. L’idea, riuscita, era quella di carpire dai dieci leggendari le storie più curiose ed i momenti speciali ed inediti. Se ne sono sentite davvero di tutti i colori, come nel caso del toscano Avanzinelli, che pur di non perdere lo status di senatore ha affrontato il tratto da Soraga a Cavalese col coccige fratturato, dopo essere finito nel fiume Avisio nella bagarre. Ma non è tutto, terminata la gara in quelle condizioni, Avanzinelli ha poi guidato la macchina fino a casa, a Lucca. Tra il serio ed il faceto si è parlato anche di doping, dopo i recenti fatti che hanno visto coinvolta la norvegese Johaug. Secca la risposta di Marco Aurelio Nones: “io vado a succo d’arancia, non prendo nessun integratore, mai. All’inizio della salita di Cascata poi ogni anno c’è mia moglie con un bel caffè, ecco, questo è il mio doping!”. Luigi Delvai ha invece raccontato dell’eterna sfida con il figlio, il quale, stufo di sentirsi dire che era arrivato dopo il papà, si è impegnato tanto da precederlo (anche se di poco).

Nones, 5 anni in meno dell’altro fiemmese DOC Delvai, è un entusiasta della Marcialonga: “per me l’emozione della prima è la stessa dell’ultima”. Tra i tanti aneddoti si è discusso anche di… classifica, perché i senatori non sono di certo gli ultimi arrivati, anche una volta superati gli ‘anta’ la parola competizione fa sempre alzare le antenne a tutti gli sportivi. Il bellunese di Zoldo Costantino Costantin è quello che nelle 43 edizioni è stato il più lesto (164h28’21”), per gli altri nove resta sempre inarrivabile. Nella giornata trascorsa a Predazzo i “ti ricordi…” hanno allungato il pomeriggio fino a tardi. Sicuramente il filmato di Marcialonga Legends sarà un successo anche per consegnare ai posteri le ardite testimonianze di questi ‘uomini bionici’.