Mercoledi 7 Dicembre

Rugby, sconfitta di misura delle Zebre: i Glasgow Warriors si impongono 33-28

Al termine di una partita maschia e ben giocata, le Zebre Rugby cedono di misura ai Glasgow Warriors

Lo Stadio Lanfranchi ha riabbracciato oggi le Zebre Rugby nel sesto turno del Guinness Pro12 perso per 28-33 contro gli scozzesi Glasgow Warriors semifinalisti dell’ultima edizione e campioni della stagione 2014/15. I bianconeri, alla loro seconda uscita casaligna, hanno affrontato un avversario mai battuto negli 8 precedenti, sceso a Parma con molte defezioni per infortunio mentre i bianconeri hanno potuto ritrovare diversi atleti assenti la settimana scorsa a Limerick: cinque nel pacchetto di mischia titolare schierato da coach Guidi nel fine settimana che ha visto le due formazioni italiane contro le due scozzesi.

Cronaca: Primo minuto e fuorigioco scozzese sui 22: Canna porta avanti le Zebre. Gli ospiti potrebbero pareggiare subito dopo ma decidono di calciare in touche un tenuto italiano sui 22 opposti, ma la rimessa è storta. La maul bianconera avanza ma è il XV di Townsend a rendersi pericoloso al 6° con una bell’azione dell’ala Jones fermato sui 22. Dopo la rimessa è bravo l’attacco dei Warriors a trovare un varco e segnare dopo una strenua difesa del XV del Nord-Ovest sulla linea di meta. Dopo una fase frenetica Glasgow riceve un fallo in ruck nella metà campo italiana ma decide di giocare velocemente: ancora Linton a fischiare poco dopo a 14° sulla linea dei 22. Il capitano Wilson chiede un ingaggio in mischia chiusa ma tengono i bianconeri che recuperano l’ovale sul punto d’incontro con Mbandà e trovano il fallo della difesa scozzese per risalire.

Ancora indisciplinata la difesa ospite: dai 22 Canna riporta avanti i padroni di casa dalla piazzola. Un minuto dopo Biagi è sanzionato per un sostegno irregolare sui 22: Glasgow decide ancora per la rimessa e nuovamente gli avanti ospiti vengono pescati con un fallo. Azione fotocopia al 24°: fallo delle Zebre sul punto d’incontro sui 22 e questa volta Clegg va per i pali dando il secondo vantaggio ai suoi. Anche la sesta penalità concessa dal XV italiano viene piazzato dall’apertura scozzese sempre da posizione centrale ma il vantaggio dura pochissimo: le Zebre recuperano il calcio d’invio e dopo alcune fasi vanno in meta con Fabiani. Canna sbaglia la trasformazione col punteggio in parità alla mezz’ora. Avanzano i Warriors che sono ai 5 metri con un bel multifase: l’ex Sarto è fermato ma il fischietto scozzese torna su un vantaggio precedente. La rimessa ai 5 è ben difesa coi Warriors che commettono in avanti vicino alla segnatura. Dopo un accenno di rissa le squadre si ritrovano in 14 con due gialli ai due flanker Meyer e Fagerson M. con le Zebre che ricevono un fallo in mischia chiusa. I bianconeri provano a mettere pressione agli scozzesi al piede ma si ritrovano a difendere nei 22 opposti grazie alla bella azione personale di Grigg fermato da Padovani sui 5 metri. Lo sforzo offensivo prosegue con la meta di Brown che buca sulla bandierina opposta. I Warriors chiudono così avanti 18-11 il primo tempo.

La ripresa vede le Zebre subito in inferiorità numerica: placcaggio pericoloso di Bisegni e giallo per il laziale. Azione subito pericolosa di Sarto che supera la linea di meta ma non riesce a schiacciare l’ovale. Dopo l’ingaggio è bravo Greeff a portare fuori un avversario sui 5 metri ma sono ancora gli ospiti col possesso a trovare la terza meta. Lamont concretizza un’altra bella azione di Grigg che semina alcuni avversari con la sua velocità e porta Glasgow oltre il break. Rispondono le Zebre con un’azione bel orchestrata alla mano sempre in inferiorità numerica ma è brava la difesa scozzese ad avanzare e riproporsi ancora con Grigg che questa volta innesca Sarto per la meta del bonus. Le Zebre vanno in meta con Venditti: è il nuovo entrato Boni che strappa 20 metri e serve al piede l’ala abruzzese che segna sull’out sinistro. La trasformazione di Canna porta il parziale sul 18-30.

Il XV del Nord-Ovest ci crede e continua ad attaccare: un fallo è calciato in touche con gli avanti che avanzano sui 10 metri. Un altro fallo vede Biagi e compagni decidere per la rimessa; l’abbrivio bianconero va vicino alla terza segnatura con Fabiani sanzionato per un sostegno irregolare vicino alla meta. Mbandà va nuovamente vicino alla segnatura ma è portato fuori a pochi metri dalla linea: il vantaggio viene giocato ancora in touche dai bianconeri al 66° prima che Harley sia ammonito dal direttore di gara per ripetuti falli. In superiorità numerica le Zebre decidono di giocare una mischia ai 5 metri ma l’azione alla mano è fermata col pallone ricalciato in touche dalla difesa ospite. Poca lucidità dell’attacco bianconero che non concretizza un’altra azione nei 22 ospiti ma può giocare un’altra rimessa sull’indisciplina scozzese: tiene il fortino ospite.

Geldenhuys ruba la rimessa ai 5 metri ma il nuovo assalto è ancora arginato da XV di coach Townsend. Cede il muro scozzese al 74° con la meta di Van Schalkwyk innescato da Canna dopo il break di Meyer sulla metà campo. Il beneventano trasforma per il 25-30 a cinque dal termine. Sull’altro fronte però gli ospiti possono sfruttare un dubbio fuorigioco fischiato da Linton per allungare con Clegg dai 22, col parziale sul 25-33 a due dalla fine. A tempo scaduto è la mischia italiana a trovare il fallo a favore con Canna che centra i pali e fissa il finale 28-33: vittoria ai Glasgow Warriors ed un punto meritato per le Zebre Rugby per la classifiica.

Le impressioni dell’head coach Gianluca Guidi raccolte in sala stampa al termine della partita :”Il focus di oggiera rendere i nostri tifosi orgogliosi ed oggi ci siamo riusciti: non potevamo essere visti in campo a Munster  sette giorni fa e dovevamo fare meglio. Dispiace però non portare a casa una gara alla nostra portata. Nei momenti decisivi soffriamo ancora: qualche situazione andava sfruttata meglio al largo. Dobbiamo mantenere questo piglio anche in trasferta; siamo una squadra che comunque intraprende, a volte anche troppo. Dobbiamo essere più tranquilli ma sono contento di ciò che la squadra propone. Nei momenti importanti dovevamo stare più attaccati al punteggio per trovare una squadra scozzese magari seduta anche a causa dei tanti giovani e dei cambi dell’ultimo minuto in lista gara per poterne approfittare. A fine gara però abbiamo messo sotto Glasgow acciuffando un punto meritato. Dietro facciamo troppe sbavature che ci costano care contro avversari di questo tipo”.

Il capitano delle Zebre Rugby Gorge Biagi :”Sono orgoglioso della nostra prestazione: c’è tanto da lavorare e dobbiamo gestire meglio la partita dato che concediamo troppo. Nel finale siamo stati bravi a rientrare, è mancato qualcosa anche questa volta per la vittoria. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Le loro mete sono venute da nostri errori in attacco che sono fruttati loro diversi turnover e ripartenze. Dobbiamo essere molto più precisi; non possiamo permetterci di perdere palloni che queste squadre poi ti riportano sotto i pali in meta. Ci sono momenti chiave che abbiamo gestito male soprattutto a fine primo tempo: la meta all’ultima azione ha dato loro fiducia che li ha portati a fare due mete ad inizio secondo tempo. L’indisciplina ed i cartellini ci costano tanto, dobbiamo migliorare nel capire il metro arbitrale mentre in mischia chiusa abbiamo fatto bene senza grossi problemi”.