Giovedi 8 Dicembre

Roma 2024: il comitato olimpico alza bandiera bianca e adesso “tifa” Las Vegas

LaPresse / Roberto Monaldo

Luca Cordero di Montezemolo alza bandiera bianca e ringrazia la squadra di Roma 2024. Atteso il presidente del Cio Bach a Roma per discutere con Malagò

LaPresse / Roberto Monaldo

LaPresse / Roberto Monaldo

Luca Cordero di Montezemolo, lunedì al Foro Italico, ha incontrato la squadra che ha composto il comitato di Roma 2024 ringraziando tutti del lavoro svolto in questi mesi. Un ringraziamento che ha preannunciato l’amarezza della sconfitta subita a causa del sindaco pentastellato Virgina Raggi che ha continuato a ribadire il “No” alle Olimpiadi nella Capitale. Il Foro Italico però non molla il sogno, e gli striscioni posti con la dicitura “We want Roma2024” ne testimoniano ancora la volontà (anche se resterà tale) di avere le Olimpiadi in Italia. “Grazie a tutti per il grande lavoro fatto, ma ora bisogna prendere atto che non si può andare avanti senza il comune di Roma“, ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo, come riportato da La Gazzetta dello Sport.

LaPresse / Roberto Monaldo

LaPresse / Roberto Monaldo

Una candidatura si regge su tre gambe. Lo Stato, il Coni e l’amministrazione della città ospitante. Se una delle tre gambe viene meno, allora non c’è alcuna possibilità che il progetto possa stare in piedi“, ha dichiarato Giovanni Malagò. Parole che definitamente hanno chiuso a qualunque Piano B o possibile alternativa per avere le Olimpiadi nella Capitale o in un’altra città italiana.

Intanto è previsto l’arrivo a Roma di Thomas Bach, Presidente del CIO, che però non indosserà né abiti da pacere né tanto meno da salvatore della patria. Il presidente del CIO sarà in veste di partecipante all’apertura del congresso internazionale con Papa Francesco. L’atteso incontro con Giovanni Malagò sarà solo dopo aver finito questi impegni, e ci sarà l’ultima (seppur piccola, ma esistente) possibilità di un’apertura ai Giochi Olimpici a Roma.

LaPresse/EFE

LaPresse/EFE

Non sta a me farlo, io devo essere informato dal Coni della situazione politica in Italia. Avremo l’opportunità di parlare. Sappiamo che c’è un grande appoggio del governo italiano e del governo regionale e c’è il no della nuova sindaca di Roma. In Italia c’è discussione fra i partiti, ed ho l’impressione che non siano i Giochi Olimpici davvero al centro di questa discussione“, ha dichiarato Bach come riportato su Il Messaggero.

E le altre città? Boston si è ritirata dalla candidatura, Budapest, seppur con l’appoggio di Mosca, non ha molte possibilità causa politica interna che sta limitando i rapporti internazionali (politica anti accoglienza). Rimangono Parigi e Las Vegas. Favoriti i francesi, che oramai sono il fiore all’occhiello dello sport europeo grazie ad una pianificazione perfetta dal punto di vista organizzativo.

Piero Cruciatti / LaPresse

Piero Cruciatti / LaPresse

Possibilità nel 2028 per l’Italia? Non del tutto improbabile. Se dovesse vincere Las Vegas, la candidatura di una nazione europea può essere eseguita e soprattutto può essere integrata a più città. Ipotesi che si stanno già rincorrendo da giorni con una possibilità per il Nord Italia capeggiata dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni o una possibilità nel Sud Italia capeggiata da De Magistris appoggiata dal sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. L’unica cosa certa è che se Parigi dovesse vincere, l’Europa dovrà aspettare e cercare nazioni o città per l’edizione del 2032, mentre se Las Vegas dovesse vincere, l’Italia potrebbe tornare a giocarsi la possibilità olimpica… salvo altri impedimenti politici.