Venerdi 9 Dicembre

Pallavolo-Mondiale per Club: la Pomì si ferma sul più bello, ko in finale contro l’Eczacibasi

Rubin X LVF

La Pomì Casalmaggiore perde al tie-break contro l’Eczacibasi Istanbul, si spezza in finale il sogno Mondiale per Club

Sfuma al tie-break il sogno della Pomì Casalmaggiore di conquistare il titolo iridato per Club. Le rosa di Gianni Caprara costruiscono l’ennesima impresa, arrivando a comandare 10-8 nel quinto set che assegna il primato mondiale. Manca solo l’ultimo mattone, che è invece l’Eczacibasi VitrA Istanbul a porre in cima agli altri. Le turche di Massimo Barbolini, il coach che qualche mese fa condusse le casalasche al trono d’Europa, conquistano il FIVB Volleyball Women’s Club World Championship per il secondo anno consecutivo dopo il trionfo di un anno fa, ponendosi già in pole position per la corsa allo scettro continentale (che la Pomì non potrà purtroppo difendere).

Il 3-2 (25-19, 20-25, 25-19, 22-25, 15-11) finale racconta solo in parte l’altalena di emozioni che Casalmaggiore ha regalato a tutti gli appassionati in diretta su Rai Sport. Le rosa hanno saputo soffrire e rinascere più volte nel corso della partita, sprintando all’inizio del secondo set (7-0) dopo aver perso il primo, esplodendo nel finale del quarto parziale con il bolide di Samanta Fabris – 22 punti per l’opposta croata, uno in meno di Tatiana Kosheleva, fuoriclasse russa che ha sopperito alla giornata non particolarmente felice in attacco della serba Boskovic e della statunitense Larson. E guidando infine il set decisivo, 8-6 al cambio di campo e poco dopo 10-8. Lì la Pomì ha continuato a tirare a tutto braccio, come aveva fatto fino ad allora, con un’Anastasia Guerra già in grado di competere ai più alti livelli, con una Lucia Bosetti rientrata apposta nella fase decisiva del match al posto di Valentina Tirozzi. Semplicemente l’Eczacibasi ha vinto tutti gli scambi prolungati, ha recuperato e vinto con merito. Anche con l’aiuto del Challenge, chiamato sul vantaggio di 12-11: non un errore di Kosheleva, ma lo zampino del muro rosa e dal possibile 12-12 si è passati a un 13-11 che ha significato la fine delle speranze italiane.

Certo è che i rimpianti per come è finita l’avventura di Manila lasceranno presto lo spazio alla soddisfazione per aver riportato così in alto l’Italia anche fuori dall’Europa – è il miglior risultato per una squadra di Serie A femminile da quando il Mondiale per Club è stato ripristinato, nel 2010 – e costituiranno uno stimolo in più per continuare a sorprendere a tutte le latitudini. Come afferma Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile: “Dobbiamo rivolgere alla Pomì solo un grande grazie per quello che ha fatto per il movimento di Serie A femminile italiano. Casalmaggiore ha riportato l’Italia della pallavolo femminile di vertice nel posto che le compete nel Mondo. Campione d’Europa e vicecampione mondiale: bravissime ragazze, grande Società”.