Giovedi 8 Dicembre

Omicidio stradale: per l’ACI la legge è da rivedere

Anche l’ACI si scaglia contro la nuova legge relativa all’Omicidio stradale, suggerendo alcune importanti modifiche

La legge relativa all’ omicidio stradale punisce chiunque provochi la morte di una persona guidando sotto gli effetti di alcol o droghe, ma anche se si effettuano comportamenti al volante particolarmente pericolosi. Le pene per questo reato prevedono un periodo di detenzione che va dai 12 fino ai 18 anni, per i casi più gravi e in caso di condanna scatta la revoca della patente di guida da 5 a 30 anni.incidenti stradali

La revoca della licenza di guida è prevista anche nel caso di lesioni stradali gravi, quindi qualsiasi tipo di distrazione può provocare un sinistro e, di conseguenza, il ritiro della patente. Proprio quest’ultimo punto risulta quello più contestato. Inoltre, questa legge potrebbe far aumentare il deprecabile fenomeno dell’omissione di soccorso.

Il Presidente dell’ACI, Sticchi Damiani, ha infatti sottolineato che: “Troppe fughe per paura delle conseguenze. Come abbiamo già evidenziato durante le fasi di dibattimento della legge non è pensabile che per chi si ferma a prestare soccorso scattino automaticamente le manette. Il rischio è che non si fermi più nessuno e che le omissioni aumentino esponenzialmente. È fondamentale intervenire sulla norma prima che queste criticità rischino di compromettere le ragioni, validissime, che hanno guidato la mano del legislatore“.