Sabato 10 Dicembre

Nuoto, Luca Dotto guarda al futuro: “non ho rimpianti, adesso si lavora solo per il prossimo obiettivo”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Luca Dotto non rimpiange nulla e pensa al futuro: Mondiali e Olimpiadi 2020 nel mirino del nuotatore azzurro

Il campo da basket ricavato nell’ex padiglione Expo di Coca-Cola, riallestito nel parco Robinson, a Milano, è un’iniziativa fantastica perche’ poter donare, ai ragazzi, l’opportunita’ di fare uno sport di squadra dove imparano il sacrifico fisico, la fatica, il muoversi e fare qualcosa di sano, il rispetto delle regole, e’ qualcosa di incredibile. Lo sport credo sia lo strumento migliore per far crescere i nostri ragazzi, non soltanto dal punto di vista fisico ma soprattutto dal punto di vista morale. E’ bello e utile poter riciclare queste strutture cosi’ importanti, che altrimenti andrebbero sprecate, e rende onore a quello che e’ stato Expo“.

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Lo dichiara il nuotatore azzurro Luca Dotto, a margine dell’inaugurazione del campo da basket e, ricordando le sue performance alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, sostiene che “il nostro è uno sport di velocità e sai che è possibile sia vincere che perdere di qualche centesimo. E’ questo il gioco, lo devi accettare così com’è. Io sono arrivato secondo ai Mondiali e per quattro centesimi potevo arrivare quarto. Quindi, è questo quello che si impara dal nostro sport. Io ho dato il massimo, mi sono, anche, migliorato. Non ho rimpianti da questo punto di vista. Ho dato tutto me stesso. E’ sempre una cosa bellissima partecipare alle Olimpiadi e portare in alto i colori dell’Italia“, spiega.

Adesso si lavora solo per il prossimo obiettivo, che saranno i Mondiali di quest’anno. Poi si guarda sempre avanti per la prossima Olimpiade, quella del 2020″, aggiunge. In merito al suo ‘antagonista’ Marco Orsi, sottolinea che sono “amici/rivali da quasi dieci anni, perchè ci conosciamo da quando avevamo 15-16 anni. La nostra rivalità e’ un continuo portare avanti l’asticella, che fa bene. Poi sappiamo che ora iniziano ad esserci dei giovani nuovi, dei volti nuovi nella velocità del nuoto italiano, ai quali speriamo di poter dare un buon esempio da seguire. Loro devono cercare di battere noi e noi dobbiamo essere spronati per non farci battere da questi ragazzini“, conclude. (ITALPRESS)