Sabato 10 Dicembre

“Non sono discorsi da spogliatoio”, gli sportivi si ribellano alle affermazioni maschiliste di Trump

LaPresse/Reuters

Donald Trump si confessa al nipote di Bush con affermazioni sessiste e maschiliste, incastrato si giustifica parlando dei suoi commenti come di “discorsi da spogliatoio”

In piena campagna elettorale americana i colpi di scena si sprecano. Prima la favorita appare Hilary Clinton, poi Donald Trump, poi ancora la Clinton. Questi improvvisi cambiamenti di rotta sono dovuti soprattutto ai pettegolezzi e gli scoop che giorno dopo giorno si diffondono prima su un candidato poi su un altro. In questi giorni la situazione sembra definirsi a favore della bionda candidata e a svantaggio di Mister Trump. Perchè? Un video risalente al 2005 in cui si assiste ad una conversazione tra il candidato e il nipote di Bush incastra Trump che fa affermazioni sessiste. Il suo commento “grab them by the pussy” (la cui traduzione potrebbe suonare più o meno così “prendile per la patata”) ha suscitato non poco clamore. Mollato da suoi seguaci in piena campagna elettorale e calato nettamente nei sondaggi che lo davano per vincente Trump ha giustificato le sue affermazioni definendo più volte che le parole da lui pronunciate sono “solo” «discorsi da spogliatoio».

A ciò però si sono ribellati gli sportivi di tutto il mondo che si sono dissociati da questi discorsi maschilisti, sottolineando il fatto che loro negli spogliatoi non si permettono ad usare questo tipo di linguaggio. Ecco alcuni tweet celebri di sportivi americani.