Giovedi 8 Dicembre

NBA – L’appello di Carmelo Anthony: “non restiamo in silenzio davanti al razzismo”

LaPresse/Reuters

Carmelo Anthony è ritornato a parlare sulla questione del razzismo negli USA, chiedendo di agire affinchè le discriminazioni non sia ‘accettate’ in silenzio

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Il rapporto ‘problematico’ fra la comunità afroamericana e la polizia USA è diventato oggetto di discussione anche nello sport. Celebre il caso Kaepernick, il giocatore afroamericano dell’NFL che ha protestato durante l’inno americano non alzandosi in piedi. Ma non è un caso isolato. Anche diversi giocatori NBA hanno preso a cuore il problema: prima con il discorso di sensibilizzazione tenuto da Carmelo Anthony, LeBron James, Dwyane Wade e Chris Paul alla cerimonia degli ESPY, poi con l’iniziativa che ha coinvolto diverse squadre nella preseason, unite a formare una ‘catena umana’ durante l’esecuzione dell’inno. Carmelo Anthony ha deciso recentemente di tornare sull’argomento, preso atto della sostanziale immobilità nel porre fine a questo problema negli USA.

Se n’è parlato per tutta l’estate, ma non si sono visti miglioramenti – ha spiegato Melo Anthony in merito alla questione della comunità afroamericana – Anzi, le ingiustizie nei confronti delle minoranze sono sempre di più. Quello che già c’era non viene risolto e nuovi problemi emergono giorno dopo giorno. La cosa triste è che ormai per molti questa situazione è diventata un dato di fatto, impossibile da modificare. Non dobbiamo permetterlo. Non possiamo lasciare che le cose rimangano come sono“.