Sabato 10 Dicembre

MotoGp, Suppo e quel pazzesco record di Marquez: “nel 2016 nessuno come lui”

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Livio Suppo esalta Marc Marquez, sottolineando come sia l’unico pilota in tutte e tre le classi ad essere sempre andato a punti

Un successo speciale, arrivato in anticipo rispetto alla tabella di marcia, ma non per questo meno speciale ed entusiasmante.

LaPresse/Simone Rosa

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Livio Suppo non sta nella pelle e si gode il Mondiale di Marc Marquez, arrivato con tre gare d’anticipo e con un pizzico di fortuna, dal momento che due Yamaha ‘out’ non si vedevano da ben 7 anni: “c’è stata anche un po’ di fortuna – commenta il team principal di HRC – le possibilità erano così ridotte che ci hanno fatto vivere il weekend come fosse normale, di solito gare così vivono di una tensione pazzesca”. Una vittoria sudata, voluta e conquistata nonostante l’ingente carico di pressione che Marquez si è portato dietro per l’intera stagione: “Marc ha piena consapevolezza della sua forza e sa quanti errori nel 2015 gli sono costati il titolo. La sua pressione veniva da quello. E poi, questo è stato un Mondiale nel quale spesso ha dovuto difendersi.

LaPresse/Reuters

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In Austria ci hanno suonato come dei tamburi, a Misano è vero che ha vinto Dani, ma lui era finito lontano e giù dal podio. Marquez, comunque, è stato bravissimo, l’unico di tutte le classi a punti in tutte le gare. Lo ricordate fino al 2015? Un cambiamento incredibile. Rossi? Valentino che fa tre cadute in gara in una stagione non me lo ricordo. Anche Jorge è andato giù spesso e questo ci ha agevolato”. Infine, Livio Suppo svela il segreto di Marquez: “la sua forza è la squadra. Il rapporto che Marc ha con il suo gruppo è speciale. Quando è arrivato aveva subito preteso Santi Hernandez (il capotecnico), ma dopo il primo titolo ha voluto tutto il vecchio gruppo. Del team 2013 sono rimasti solo Carlo Luzzi e Ginetto Clerici. La gente diceva: la Honda è schiava di Marquez. In realtà lo abbiamo solo messo nella migliore condizione psicologica per sfruttare il suo potenziale. Non ho mai visto un pilota che spende tanto tempo con i suoi meccanici, che ride e scherza con loro”.