Domenica 4 Dicembre

MotoGp, scontro Honda-Ducati per le alette: Nakamoto a gamba tesa sul team italiano

Dopo le accuse di Dall’Igna, Shuhei Nakamoto ha risposto in maniera piccata al collega della Ducati riguardo le alette

La questione alette continua a tenere banco in MotoGp. Dopo essere state bandite in vista della prossima stagione, non si placano le polemiche tra i team della classe regina, in particolare tra la Ducati e la Honda, con la scuderia di Borgo Panigale che continua ad attaccare i colleghi giapponesi convinta che ci siano loro dietro questo divieto.

LaPresse/XinHua

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Stanco di queste accuse, Shuhei Nakamoto, vice-presidente operativo della HRC, le ha rispedite al mittente durante un’interessante intervista rilasciata a Sport Rider. “L’impressione è che le alette siano state bandite perché la Honda si è opposta ad esse, ma non è la verità. Se non ci saranno l’anno prossimo è per colpa di quello che cercava la Ducati. La Ducati diceva no a tutto. Erano solo no, no e no. Tutti i costruttori giapponesi erano d’accordo e in alcuni aspetti anche l’Aprilia, ma la Ducati non voleva mai discutere la materia. O si faceva a modo loro o niente” ha spiegato Nakamoto.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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L’instabilità delle alette è difficile da provare. Non è possibile dire se sono sicure o meno, ma se c’è un dubbio è meglio non aspettare che qualcuno si faccia male e poi lamentarsi. Se non ci saranno le ali nel 2017 è a causa della Ducati. Hanno lasciato sottintendere che ci fosse la Honda dietro a questo divieto, che abbiamo guidato una campagna contro le alette per eliminare il presunto vantaggio aerodinamico della Ducati, ma è solo una bugia“.