Sabato 3 Dicembre

MotoGp, Iannone rivela: “vi racconto i miei colleghi, da Vale a Dovizioso”

LaPresse/EFE

Andrea Iannone racconta i suoi colleghi e rivali: da Valentino Rossi ad Andrea Dovizioso

Sono andate in scena questa mattina le qualifiche del Gran Premio del Giappone. A conquistare la pole position è stato un eccellente Valentino Rossi, seguito da Marc Marquez e Jorge Lorenzo, che riesce a conquistare la prima fila nonostante la brutta caduta nelle FP3 e l’infortunio alla gamba.

Grande assente a Motegi il ducatista Andrea Iannone, che non ha ancora recuperato dopo lo scivolone durante le prove libere di Misano. Il campione di Vasto, si è raccontato in una lunga intervista a Sport Week, dalla sua famiglia ai sacrifici, passando per la sua infanzia, fino ad arrivare in MotoGp.

LaPresse/Alessandro La Rocca

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Il campione di Vasto, tra le altre cose, ha raccontato i suoi colleghi, da Valentino Rossi al suo compagno di squadra Andrea Dovizioso: “Vale ha tutto di bello, l’unico difetto è che è sempre forte, non invecchia mai. Lorenzo è un grandissimo pilota, ma sotto certi aspetti tanto sensibile e a volte il suo talento viene appannato da questa sensibilità. Con Marquez fai grandissime battaglie e bagarre, e non è mai facile batterlo. Dovizioso è stato un compagno di squadra forte, duro, difficile da mettere dietro, mi ha sempre stimolato. Mi dispiace solo che il nostro rapporto, che è civile, non sia mai diventato un legame bello e con un po’ di complicità”, ha spiegato Iannone.

Il ducatista poi parla a cuore aperto di sua madre, dei sacrifici che ha fatto e di quanto sia legato a lei: “mia mamma è da clonare! Se potessi vorrei una moglie così. Con questo sport ho tolto ai miei parecchi momenti di famiglia, e mia madre non ci ha mai fatto pesare niente. Noi a Pasqua a correre, e lei a casa. Delle gare non parla: penso abbia avuto tanta paura, si sia spaventata spesso, ma è brava a non farcelo percepire. Mi manda un buongiorno via messaggio al mattino e un “Come va? Tutto bene? Buonanotte”, la sera. Se non rispondo, dopo due o tre giorni mi chiama. Ogni tanto mi dice: “mi manchi, torna a casa, voglio vederti”. Fine“, ha continuato il campione di Vasto.