Domenica 11 Dicembre

MotoGp, Iannone racconta: “ho fatto tantissime cazzate! Dall’Igna? Uno dei pochi che mi ha visto piangere”

LaPresse/EXPA

Andrea Iannone racconta la sua infanzia, la sua passione per le minimoto e i momenti di debolezza nell’attuale stagione di MotoGp

Sono andate in scena questa mattina le qualifiche del Gran Premio del Giappone. A conquistare la pole position è stato un eccellente Valentino Rossi, seguito da Marc Marquez e Jorge Lorenzo, che riesce a conquistare la prima fila nonostante la brutta caduta nelle FP3 e l’infortunio alla gamba.

iannoneGrande assente a Motegi il ducatista Andrea Iannone, che non ha ancora recuperato dopo lo scivolone durante le prove libere di Misano. Il campione di Vasto, si è raccontato in una lunga intervista a Sport Week, dalla sua famiglia ai sacrifici, passando per la sua infanzia: “per mio padre ho una stima enorme, ha mollato tutto per concentrarsi sulla mia carriera. Se mi chiedono chi vorrei essere nella vita rispondo: “Lui!“, ha spiegato Andrea.

Lukasz Swiderek

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Sono uno che ha fatto tantissime cazzate. Ma anche uno che in quinta elementare, appena usciva da scuola al pomeriggio, correva in garage a montare e smontare la minimoto, lavando tutti i pezzi con la benzina. A 10 anni, per dire della passione che avevo. E’ stato un periodo molto bello. Non sono mai stato bocciato però studiare non mi piaceva. Mi sono diplomato perito meccanico in una superiore privata a Pescara frequentata da calciatori… Ma quando i miei genitori andavano a parlare con i professori mi dispiaceva un po’“, ha aggiunto il campione di Vasto.

ducati iannone doviziosoL’amore e la vittoria se le cerchi non arrivano, succede quando meno te l’aspetti. Se vuoi trovare per forza la donna della tua vita non accadrà mai. Se corri con l’ossessione di arrivar primo non ci riesci: l’ansia ti consuma, ti tortura, ti fa star male. Non me ne frega niente se ho vinto o no un Mondiale, ma in ogni gara ho sempre dato il 150%. Ho avuto una moto ufficiale solo in Ducati ma non è una moto facile, non mi è capitata subito una Yamaha che è la migliore. Sono arrivato in MotoGp e ho dovuto mostrare il mio valore ogni anno, disposto a farmi un culo così senza lamentarmi, sempre umile“, ha raccontato ancora il campione di Vasto che poi ammette di avere avuto un momento di debolezza durante la stagione 2016: “quest’anno in un momento difficile del campionato sono andato a parlare con Gigi Dall’Igna (direttore generale Ducati). Ci siamo chiusi in una stanza e lui è una delle poche persone con cui ho pianto. Sono riuscito a sfogarmi. Mi ha detto: devi stare tranquillo, il giorno in cui raggiungerai la consapevolezza del tuo talento non ti fermerà più nessuno. E’ un momento che non posso scordare”.