Martedi 6 Dicembre

MotoGp, Dovizioso sincero: “a parte simpatie e odi bisogna riconoscere la bravura di Marquez”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Le sensazioni di Andrea Dovizioso al termine della gara di oggi a Motegi

Tante emozioni oggi a Motegi. Le possibilità che Marquez potesse festeggiare in Giappone in anticipo la vittoria del Mondiale erano davvero poche e complicate, ma è successo l’imprevedibile e il campione di Cervera ce l’ha fatta. Le cadute prima di Valentino Rossi e poi di Jorge Lorenzo hanno permesso al pilota della Honda di conquistare il suo titolo Mondiale.

Alessandro La Rocca/LaPresse

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Marquez ha tagliato per primo il traguardo del Gran Premio del Giappone, seguito da Dovizioso e Vinales. Felice e soddisfatto il ducatista: “sono molto contento del week end, siamo partiti subito veloci, abbiamo lavorato bene e siamo arrivati competitivi. I primi tre fanno la differenza sempre in gara, ho fatto fatica ma ero vicina, sono partito male, forse Valentino ne aveva di più non so se sarei riuscito a stare con lui, mentre Lorenzo so che l’avrei preso, non guidava al 100%, avevo dei punti forti e potevo spingere, ci ho messo molto a prenderlo ma semplicemente perchè non volevo fare un errore, cosa che hanno fatto gli altri“, ha spiegato Dovizioso ai microfoni di Sky Sport al termine della gara.

Alessandro La Rocca/LaPresse

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Bisognava non forzare molto. E’ andata meglio, dipende sempre come si approccia lagara, per come sono andati i primi giri alla fine ho fatto una gara molto costante, non ho dovuto fare tanto sparate e questo fa la differenza soprattutto in una pista dove devi essere sempre preciso, era facile perdere il davanti, come successo a Jorge e Valentino. In frenata non eravamo messi male, le Michelin bisogna prendersi un po’ di rischi, tanto grip sul dietro ma davanti non ce n’è tanto ed era facile bloccare la ruota davanti, essendo io un frenatore sono abbastanza sensibile sentire quando blocca, e bisognava fare tante frenate al limite e avendo questa caratteristica mi ha portato a forzare, ma eravamo forti in accelerazione, quello che perdevo a centro curva lo recuperavamo in altri aspetti. Tanto valore, è vero che Valentino e Jorge sono caduti ma ne avevano di più a centro curva, ma eravamo molto vicini, siamo arrivati vicini a Marquez, complimenti a me e alla Ducati“, ha continuato il forlivese.

marc marquez3Questo campionato bisogna ammettere che è stato il più importante per Marquez. A parte le simpatie e gli odi che ci possono essere bisogna ammettere che ha fatto un ottimo lavoro, bisogna fargli solo i complimenti“, ha concluso Dovi.