Domenica 11 Dicembre

MotoGp, a tutto Valentino Rossi: “la pressione è come una droga. Futuro? Ecco cosa ho deciso”

Dalla passione per le moto all’amarezza della scorsa stagione: Valentino Rossi si racconta a cuore aperto

Archiviato il Gp di Aragon, per Valentino Rossi è tempo adesso di pensare a Motegi, quart’ultimo appuntamento della stagione che rappresenta il primo match point per Marquez nella corsa al titolo. Prima di dedicarsi anima e corpo alla corsa giapponese, il pilota pesarese si è concesso ai microfoni di MotoGp.com, parlando a ruota libera della stagione in corso e anche di quella passato.

LaPresse/EFE

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“Diventare un pilota di moto professionista è sempre stato il mio sogno, da che mi ricordi, perché per me era naturale seguire le orme di mio padre e quindi è sempre stato così. Per me è come vivere un sogno, ed è proprio questa passione che mi tiene ancora qui. E’ sempre difficile, perché si è sempre sotto pressione, ma a me, in un certo senso, piace anche essere sotto pressione. E’ un po’ come una droga. Le sensazioni che provo entrando in pista sono esattamente le stesse di vent’anni fa – confida sempre a MotoGP.com – sotto molti punti di vista non sono cambiato poi tanto in questi anni. Non so se si tratta di una cosa positiva o negativa, ma è comunque così! Sento di avere ancora una grande motivazione perché voglio provare a vincere altre gare, e voglio provare a vincere il campionato. Anche perché l’anno scorso ci sono andato molto, molto vicino”.

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Riguardo al finale della scorsa stagione, Valentino Rossi reca ancora nell’animo le ferite di un Mondiale perso senza colpe: “le sensazioni furono molto brutte, perché sento che il finale della scorsa stagione non è stato corretto. Dopo Motegi avevo davvero il potenziale per vincere il campionato, ma purtroppo, dopo la gara di Phillip Island, qualcosa è cambiato. Le due-tre settimane immediatamente successive furono molto difficili, ma più tardi, diciamo a partire dal Rally di Monza, sono tornato a correre e da quel momento le cose sono state ok. E’ stato come dire: ‘Ok, mettiamoci una pietra sopra’. Non sono cose che ti dimentichi, ma almeno provi a lasciartele alle spalle. La pressione che ho dovuto sopportare e le energie che ho dovuto spendere lo scorso anno hanno rappresentato per me un grande sforzo, perché siamo arrivati a giocarci il titolo col coltello tra i denti fino all’ultima corsa. Se vinci, riesci a recuperare quelle energie; se perdi, fai molta fatica a riprenderti. Credo di stare ancora pagando lo sforzo fatto…”.

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Sull’anno in corso, Rossi svela: “è un peccato, perché credevo di avere il potenziale per lottare anche per questo campionato, ma a causa della sfortuna e anche di miei errori, adesso siamo troppo lontani dalla vetta…. avevamo il potenziale, ma purtroppo non abbiamo molti punti. Per queste ultime gare, l’obiettivo è quello di provare a rimanere a questo livello, ma soprattutto quello di fare più punti possibile. Con uno svantaggio così grande non si può pensare troppo al futuro, cercheremo di fare il massimo gara-dopo-gara. Ma sappiamo anche che nello sport non è mai finita finché è finita: se pensiamo di arrenderci adesso, facciamo meglio a tornarcene a casa”.