Domenica 4 Dicembre

Milan, il risveglio è davvero amaro: il Genoa dilaga, show rossoblù a Marassi [FOTO]

LaPresse/Valerio Andreani

Il Milan non conferma quanto di buono ha fatto vedere con la Juventus e cade rovinosamente contro il Genoa a Marassi

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Genoa-Milan, il racconto – Il Genoa alla fine l’ha spuntata con un netto risultato su un Milan che ha buttato la prima mezzora per riscattarsi durante la gara senza tuttavia dar concretezza al proprio gioco. La frenetica e produttiva manovra rossoblu, all’inizio del primo tempo, ha permesso alla squadra di Juric di andare a segno con Ninkovic, lasciato solo dalla labile difesa del Milan. La squadra di Montella e’ poi andata avanti, ma senza precisione nelle conclusioni. E l’espulsione di Paletta ha complicato le cose per i rossoneri. Ma il Milan non ha giocato male: l’errore difensivo sul gol ha condizionato la sua partita e gli errori della difesa hanno fatto il resto. Quando e’ poi arrivato l’autogol di Kucka la squadra rossonera ha finito per perdere peggio di quanto abbia meritato. Pavoletti ha dato al risultato proporzioni eccessive fissabdo il risultato sul 3-0. Il Milan si è così fatto mettere sotto alla lunga da un Genoa che gioca un buon calcio, ma in definitiva non ha un attacco eccezionale. L’ingranaggio rossoblu vanta una difesa seconda solo a quella della Juve. L’attacco di Montella stavolta non e’ riuscito a fare cose grandiose e la squadra rossonera ha visto svanire il sogno di restare – almeno per una notte – in testa alla classifica. Con Poli terzino e Honda sulla corsia di destra, il Milan ha affrontato un Genoa che ha schierato Munoz e Ninkovic dall’inizio. La pesante sconfitta e il mancato quinto successo consecutivo non preclude ai rossoneri la strada verso una classifica d’alto bordo, ma fa capire che forse la giovane squadra di Montella ha bisogno di maturare ancora un po’

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Genoa-Milan, il racconto – Per il Genoa, che ha giocato una partita in meno, la possibilita’ di aspirare all’Europa, dopo aver fatto dimenticare (parzialmente) ai propri tifosi la delusione del derby. L’inizio del Genoa, il suo assalto costante e veloce ha sorpreso il Milan che ha subito il gioco rossoblu, opponendo pochi argomenti validi. Ednilson e’ sembrato il motore della squadra di Juric, Veloso e Rincon i solidi pilastri rossoblu. Questa superiorita’ genoana ha preso corpo all’11’ quando Rincon da destra ha messo una palla per la testa di Ninkovic che, lasciato libero dai milanisti (male Honda) ha girato in porta, battendo Donnarumma sulla destra. A questo punto, il Milan si e’ scosso dal suo torpore e ha dato maggior profondita’ al gioco. Un gran sinistro di Romagnoli di poco fuori ha segnato la crescita della squadra di Montella che ha avuto in Bonaventura l’interprete piu’ in evidenza. Dopo un tentativo di Bonaventura, centrale, da un’azione Bacca-Niang e’ scaturito un tiro alto. Insomma, il Milan e’ cresciuto in finale di primo tempo. E nella ripresa Bonaventura ha costretto Perin a un grande balzo per salvare sulla destra. Il Milan ha creato situazioni complicate per la difesa genoana e il portiere rossoblu ha dovuto darsi molto da fare. Juric ha chiamato in campo Lazovic al posto di Ninkovic, autore del gol genoano. All’11’ un brutto intervento di Paletta su Rigoni ha indotto l’arbitro Banti a mostrare il rosso al milanista. Montella ha fatto entrare in difesa Gomez. Fuori Bacca. De Sciglio ha salvato una situazione critica per il Milan.

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Genoa-Milan, il racconto – Qualche entrata dura, diverse fasi animate. Luiz Adriano poi ha preso il posto di Honda, non in serata. Il contropiede genoano ha portato Rincon a un tiro di poco fuori, ma il Milan ha cercato di raddrizzare il risultato. Montella ha fatto entrare Suso (un ex) al posto dello spento Niang. Kucka e Poli non hanno trovato la porta al momento di concludere, Suso ha tirato centrale. Insomma, un Milan piu’ intraprendente, nel finale. Ma al 35′ su un rasoterra di Lazovic da destra, Kucka ha preceduto Pavoletti, infilando nella propria rete. E’ stato poi proprio Pavoletti, che ha superato il mediocre Gomez, a infliggere un pesante passivo al Milan. E cosi’ il non eccelso attacco rossoblu ha infranto i sogni (forse troppo ambiziosi) dei rossoneri.