Sabato 10 Dicembre

‘La solitudine dei numeri primi’: Mourinho confinato nella prigione d’oro di Manchester

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Non se la passa bene José Mourinho, allenatore del Manchester United che per evitare i paparazzi è confinato in un albergo e parla di Pogba

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Confinato al Lowry Hotel, lontano dalla sua famiglia. Se è vero che i risultati dello United sono stati sin qui al di sotto delle aspettative, e’ altrettanto vero che la vita a Manchester, per sua stessa ammissione, “è un po’ un disastro“. Josè Mourinho, intervistato da Sky Sports News, racconta l’altra faccia della medaglia della sua nuova avventura, dove si trova a dover fare a meno della moglie Tami e dei figli Matilda e José Jr. “Alle volte vorrei soltanto uscire dall’albergo e fare una piccola passeggiata, attraversare il ponte e andare al ristorante ma non posso perché fuori ci sono sempre i paparazzi ad attendermi”, confessa lo Special One, che soffre anche la lontananza della famiglia, rimasta a Londra.

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La realtà è che mia figlia la prossima settimana compirà 20 anni, mio figlio ne farà 17 fra un paio di settimane, sono ormai molto stabili fra università e calcio (Jose’ jr gioca nelle giovanili del Fulham, ndr). Hanno ormai un’età per cui non possono seguirmi come facevano in passato e per la prima volta la nostra famiglia vive in modo diverso“. Passando all’aspetto meramente calcistico, Mourinho si è soffermato sul rendimento di Pogba: “può giocare in molte posizioni ma il problema non è il ruolo nè il modulo. Il problema è che si tratta di un giocatore che arriva da un altro tipo di calcio e ha bisogno del suo tempo per essere al suo miglior livello in un calcio difficile, soprattutto per i centrocampisti. Ma è un giocatore fenomenale, con un potenziale incredibile, abbiamo investito su quello che sara’ un super-calciatore per i prossimi 7-8 anni“. (ITALPRESS)