Venerdi 9 Dicembre

La gelida selva nerazzurra

LaPresse/Spada

Il gelo che avvolge l’Inter: il motivo per cui va male? La risposta è banale

Come sia possibile che una società possa andare avanti come sta facendo l’Inter nessuno lo sa. Serata a San Siro. Gelo nell’aria. Gelo da parte della curva verso il capitano Icardi. Gelo del resto dello stadio verso la curva. Gelo dell’intero stadio verso l’olandese seduto in panchina. Gelo del gioco, trasparente e freddo come poche altre volte. Gelo nella schiena, da brividi, ai gol sbagliati dai Santi Inglesi. Gelo quando la partita finisce, perché ci si rende conto del vuoto pneumatico in cui è sospesa l’Inter di questi giorni, traumatizzata, colpita al cuore, a un passo dal kappao, eppure, in piedi, ancora, incredibilmente.

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E nessuno che apra bocca. Nessuno che tenti di scaldare questo ambiente. Poi ci si chiede come mai l’Inter vada male. La risposta, banale, è questa: perché è totalmente scollegata. Ogni pezzo di questa società viaggia in solitudine, in completo disaccordo con il resto del corpo. Tifosi “normali”, tifosi della curva Nord, giocatori, Icardi, allenatore, vice-presidente, presidente, proprietà, Moratti: ognuno ha la sua verità, ognuno difende il suo orticello. Con il risultato che il campo nerazzurro è ridotto a uno sfacelo. E non basterà di certo un semplice giardiniere a riportare armonia in questa pericolosa e gelida selva nerazzurra.