Sabato 10 Dicembre

La dichiarazione d’amore di Buffon alla D’Amico: “è la fortuna della mia vita”

Gian Mattia D'Alberto / LaPresse n

Una dichiarazione d’amore che nessuno si aspettava quella di Gianluigi Buffon ad Ilaria D’Amico: ecco le parole del calciatore

Buffon, la dichiarazione d’amore alla D’Amico – Gigi Buffon e Ilaria d’Amico una coppia che nessuno avrebbe sospettato mai resisteste al tempo e che invece sembra duratura e concreta. Il figlio Leopoldo Mattia è il coronamento dell’amore tra i due che sembrano non volersi lasciare più. Dopo le dichiarazioni tutte sdolcinate della bella giornalista nei confronti del portiere della Juventus, ora tocca a lui confessare il suo amore. Ed ecco che in un’intervista al Corriere Gigi Buffon si confessa come non aveva mai fatto prima.

Buffon, la dichiarazione d’amore alla D’Amico – Credo che Ilaria sia per me un punto di riferimento ormai imprescindibile. E’ stata una grande fortuna della mia vita – ammette Gianluigi Buffon – nonostante si sia dovuti passare da sofferenze inevitabili. E’ la persona che cercavo e quella che volevo. E spero di essere lo stesso per lei“. Dopo la dichiarazione d’amore Gigi Buffon passa alla sua vita lavorativa dopo la fine della sua carriera da calciatore. “Il campo è la parte più bella, – dice – ti regala emozioni che danno senso alla vita. Un ruolo di allenatore con la sua quotidianità non mi piacerebbe. Un ruolo da c.t. invece non lo escluderei a priori: mi rimarrebbero le emozioni del campo, ma anche un po’ di libertà per dedicarmi ad altre cose”. “È la sconfitta del calcio italiano. – poi Buffon dice parlando dei casi in cui i cinesi hanno acquistato squadre italiane per dirigerle – Dell’Italia come Paese, delle tradizioni, di tutto: devi ritrovarti a ringraziarli e a dire grazie per essere venuti. Ma abbiamo ciò che meritiamo, siamo volubili, senza un senso di appartenenza radicato e la storia lo ha sempre dimostrato: chiediamo l’identità italiana, ma se l’italiano dopo 30 anni vive un momento di difficoltà con 5 anni da 10° posto, allora non lo accettiamo”.