Mercoledi 7 Dicembre

Golf: al via il Senior Italian Open presented by Villaverde Hotel & Resort

foto Bellicini

I migliori giocatori dell’European Senior Tour al Golf Club Udine. C’è anche Rocca

Inizia sul percorso del Golf Club Udine la sesta edizione del Senior Italian Open presented by Villaverde Hotel & Resort (21-23 ottobre). Il torneo, che rientra nel quadro del Progetto Ryder Cup 2022 e che concluderà anche la lunga stagione dell’Italian Pro Tour, riporta in Italia per la nona volta i campioni del Senior Tour europeo: infatti oltre alle cinque edizioni precedenti dell’Open, dal 2004 al 2008, si sono svolti anche l’Is Molas Open (1998), il Sanremo Masters (2004) e il Sicilian Open (2010), ultimo evento della serie in cui si impose lo spagnolo Domingo Hospital.

Si partirà direttamente con la gara, perché il maltempo ha impedito l’effettuazione della Pro Am Senior Italian Open presented by Villaverde Hotel & Resort, che avrebbe dovuto fare da prologo all’evento e permettere agli appassionati di vedere all’opera in anteprima alcuni dei protagonisti.

L’Open è riservato agli “over 50” del circuito e si svolgerà sulla distanza di 54 buche, senza taglio, con la partecipazione di 57 concorrenti, compresi tre amateur. Il montepremi è di 350.000 euro con prima moneta di 52.500 euro. Ingresso gratuito per il pubblico. Prima partenza alle ore 11, ultima alle ore 12,30 con conclusione prevista attorno alle ore 17.

C’è attesa per la prestazione di Costantino Rocca, cinque titoli nell’European Tour, tre presenze in Ryder Cup, di cui due riportando il trofeo con la compagine continentale, e due vittorie nel Senior Tour, sul quale si fondano le speranze di un successo azzurro. Insieme al bergamasco saranno in campo anche Giuseppe Calì, due successi anche per lui nel circuito, Mauro Bianco, Carlo Alberto Acutis e i tre dilettanti Gianluca Bolla, Filippo Clerici e Marco Bellini.

“E’ un piacere esserci – ha detto Giuseppe Calì – ma mi rendo conto che alla mia età è difficile tenere il passo dei cinquantenni. Far tornare il Senior Tour in Italia è stato un fatto altamente positivo, anche in chiave promozionale ed è stata indovinata la scelta del Golf Club Udine e delle sue strutture. Sono rimasto favorevolmente impressionato da questa realtà. E’ comunque un’ottima manifestazione, utile nel lungo cammino che porterà verso la Ryder Cup 2022”.

Saranno numerosi i candidati al titolo per la qualità e la tecnica dei giocatori in campo, che prima di superare i cinquant’anni hanno svolto la loro attività nei più importanti tour mondiali, alcuni disputando, come Rocca, la Ryder Cup. Forse partono con un leggero vantaggio i sette vincitori stagionali: lo svedese Magnus P. Atlevi, lo scozzese Andrew Oldcorn, lo statunitense Tim Thelen, gli inglesi Paul Eales e Gary Marks, l’austriaco Gordon Manson  e lo svizzero André Bossert, ma la concorrenza sarà forte. Ricordiamo altri con le carte in regola per prevalere come gli spagnoli Pedro Linhart e Santiago Luna, gli inglesi Barry Lane, Philip Golding e Paul Wesselingh, l’americano Barry Conser, il sudafricano Chris Williams e l’australiano Peter Fowler, vincitore di una Coppa del Mondo. Da seguire altri due inglesi, Gary Wolstenholme, una notevole carriera da dilettante che ha interrotto a 50 anni per cambiare categoria ed entrare nel Senior Tour, e Carl Mason, che dopo oltre 25 anni  di European Tour (due successi), è divenuto recordman di vittorie tra gli “over 50” con ben 25, superando un’autentica leggenda quale Tommy Horton.

Title sponsor della manifestazione è Villaverde Hotel & Resort – Wellness Spa & Golf. Progettato dall’architetto Alessio Princic, il Resort si sviluppa su quattro piani di architettura contemporanea, location unica e ideale per una innovativa e completa offerta turistica e sportiva. Sponsor: Gocce di Carnia; sponsor istituzionale: Regione Friuli Venezia Giulia.

L’Italian Pro Tour è supportato per tutta la stagione dagli sponsor Konica Minolta, Franco Bosi Argenti, Frosecchi e Legea. Charity partner: ActionAid. Media partner: Sky Sport.

Il Golf Club Udine è al debutto in campo internazionale. Le 18 buche, molto impegnative, disegnate dagli architetti Marco Croze, John Harris e Fulvio Bani si snodano in uno splendido contesto paesaggistico seguendo la morfologia dei colli, tra querce e alberi secolari, con un manto erboso curatissimo. Negli ultimi anni sono state soggette a importanti interventi, che ne hanno ulteriormente elevato lo standard già di elevata caratura. Il circolo partecipa al programma “Impegnati nel verde” e ha ricevuto la certificazione GEO.