Mercoledi 7 Dicembre

Gli effetti collaterali di Maurizio Sarri

LaPresse/Gerardo Cafaro

La discutibilissima strategia mediatica (sempre che ne esista una) di Maurizio Sarri rischia di avere effetti collaterali sul Napoli

LaPresse/Mauro Locatelli

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Sarri, una scusa di troppo – Premessa doverosa. Maurizio Sarri è un Maestro di calcio, la M maiuscola non è di certo un errore di digitazione. Le sue squadre giocano a pallone come in Italia non si vedeva da tempo: organizzazione maniacale, ricerca del bel gioco come ossessione. Nulla lasciato al caso, nulla. Il merito del grande campionato del Napoli dello scorso anno (e dell’Empoli ancora prima) è da attribuire in gran parte a lui. Così come l’ottimo inizio di stagione, eccezion fatta per la disfatta di ieri di Bergamo con l’Atalanta. Premessa conclusa. Maurizio Sarri ha un evidente difetto di comunicazione che, inconsapevolmente e inconsciamente, sta danneggiando la sua squadra: Sarri fornisce alibi, troppi. “Abbiamo pagato la gara con il Benfica, eravamo poco lucidi”, pensiero anche condivisibile ma Sarri esagera con le ‘scuse’ (dagli orari delle gare alle decisioni arbitrali) tanto da ricordare ai più Walter Mazzarri.

LaPresse/Spada

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Sarri, una scusa di troppo – Ieri, dopo la brutta sconfitta con l’Atalanta è andato oltre. “I bianconeri sono di un’altra categoria e stanno disputando un campionato a parte. Noi dobbiamo pensare a crescere e deve essere chiaro quanto sia difficile restare ad alti livelli. Solo se la Juventus dovesse compiere una serie di c…te mostruose, allora potremo competere per lo scudetto. Ma non è certo la squadra che ne compia così tante”, le parole riportate dal Corriere dello Sport da Sarri. Che di fatto ha già consegnato lo Scudetto alla Juventus.

LaPresse/Mauro Locatelli

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Sarri, una scusa di troppo – Ma il Napoli è una grande squadra ed il suo allenatore non può presentarsi il 2 ottobre con la bandiera bianca già issata e pronta ad essere sventolata al primo soffio di vento contrario. Arrigo Sacchi, che Sarri considera il suo Mestro, non lo avrebbe mai fatto. Mai. Non dovrebbe farlo nemmeno lui. La comunicazione ‘ingombrante’ e senza regole del Presidente De Laurentiis di certo non lo aiuta, ma Maurizio Sarri dovrebbe presto levarsi la tuta ed indossare l’elmetto: il rischio di una ‘resa mentale’ della sua squadra c’è tutto. Ed in quel caso nessuna scusa potrebbe bastare.