Giovedi 8 Dicembre

Giro d’Italia 2017 – Fabio Aru non si sbilancia, ma la corsa in rosa…

LaPresse/Piero Cruciatti

Fabio Aru ha espresso le sue sensazioni sull’edizione numero cento del Giro d’Italia

Svelato il Giro d’Italia 2017 adesso tocca ai corridori far diventare la centesima edizione della corsa in rosa storica. Un Giro d’Italia che tocca quasi tutte le regioni italiane e che vedrà i ciclisti impegnate a scalare salite epiche come lo Stelvio, il Mortirolo, l’Oropa, il Blockhaus e il Piancavallo; tapponi dolomitici e il passaggio sul versante più duro sull’Etna. Si prospetta un Giro d’Italia molto duro e molto difficile da percorrere e quindi di conseguenza, tutte le squadre dovranno attrezzarsi al meglio per evitare che la fatica prenda il sopravvento. La preparazione sarà una delle chiavi principali per affrontare questa edizione del Giro.

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Ammetto che mi ha sorpreso: avevo letto qualche indiscrezione, ma vederlo nero su bianco mi ha impressionato. Posso dire però che ho fatto fatica in tutti i Giri che ho disputato e quindi non mi sbilancerei a dire che sia il più duro – ha dichiarato Fabio Aru come riportato su La Gazzetta dello Sport – non ho ancora stilato i programmi del 2017 (anche se il suo compagno di squadra Fuglsang ha dichiarato che il sardo sarà alla corsa in rosa). È un bel Giro, non lo nascondo, ma per correttezza non posso sbilanciarmi. Comunque è un percorso che accontenta un po’ tutti: scalatori, velocisti, cronoman, scattisti. Nessuno può lamentarsi. Sarà molto bello”.

Un Giro che vedrà la quarta tappa passare sul versante più duro dell’Etna, tappa insidiosa e molto difficile da affrontare. “Non va sottovalutata, – ha commentato Aru sempre a La Gazzetta dello Sport -. si può anche compromettere il Giro già alla quarta tappa”.

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Questa edizione numero cento presenta molte tappe stupende sia dal punto di vista altimetrico, sia dal punto di vista storico, ma per Aru le tappe più belle sono quelle che attraverseranno la sua regione nativa. “Dico le tre tappe in Sardegna per la mia gente, perché sarà la Grande Partenza, perché sarò nella mia terra. Non ho le caratteristiche per vincere lì, ma sono le tappe che sento di più”, ha concluso il ciclista sardo dell’Astana“.