Domenica 11 Dicembre

GF Vip, Clemente Russo torna a parlare: dopo le scuse in diretta tv anche la lettera

Rasero/Guberti/ LaPresse

Dopo le parole in diretta tv, Clemente Russo torna a scusarsi ufficialmente e a spiegare la sua posizione attraverso una lettera

E’ andata in scena ieri sera una nuova puntata del Grande Fratello Vip. Dopo il tanto scalpore nato per alcune forti dichiarazioni di Clemente Russo durante una conversazione con Stefano Bettarini, il pugile è stato squalificato dal reality. Ieri, in diretta tv sono arrivate le prime scuse ufficiali, oggi, ecco spuntare una lettera, nel quale Russo, dopo essere venuto a conoscenza delle reazioni nate dopo le sue parole, ha voluto spiegare la sua posizione, chiedendo nuovamente scusa, attraverso una lettera.

Ecco il testo della lettera come riportato da La Gazzetta dello Sport

“Prendo atto delle reazioni che ha suscitato la mia partecipazione al Grande Fratello Vip: considerati i toni e le modalità della mia uscita di scena non posso dirmi stupito dei contraccolpi, talvolta dolorosi come pugni sul ring. Proprio per questo, al termine della mia esperienza televisiva, desidero chiarire con profonda convinzione la mia posizione in ordine alla vicenda che mi vede coinvolto per alcune opinioni personali espresse in quella sede. In primo luogo intendo esprimere le mie scuse più sincere verso chiunque si sia sentito offeso o toccato nella propria sensibilità a causa delle mie parole: in particolare nei confronti del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, dell’Amministrazione Penitenziaria, di tutti i colleghi del Corpo di Polizia Penitenziaria e infine – ma non per ultime – delle nostre donne, forti e generose come poche. (…) Mi sento estremamente amareggiato per il fatto che la mia attuale posizione personale possa in qualche modo nuocere all’immagine della Polizia Penitenziaria. (…) Non avevo tenuto in giusto conto le conseguenze di innaturale asocialità nella quale si è inseriti durante la forzata convivenza nella “casa”, tanto da non riconoscermi ora nella voce che ha pronunciato le frasi “incriminate”. Io mi sento una persona profondamente diversa. Tutti mi conoscono come un atleta che ha fatto della lealtà sportiva il proprio stile di vita cercando di trasmetterla ai ragazzi che si affacciano nelle palestre per trovare una sana risposta alle loro esigenze di riscatto sociale. Sono un marito – e soprattutto un padre – che ama profondamente la propria famiglia e farebbe di tutto per difenderne l’integrità. Questi sono i valori dei quali mi sono sempre fatto portatore, in pubblico e nel privato: in questi mi riconosco e rinnego in questa sede ogni diversa concezione della vita”