Venerdi 9 Dicembre

F1 – Retroscena e mea culpa, a tutto Arrivabene: “sottovalutata la Mercedes, Vettel un problema? Ecco cosa dico”

LaPresse/Photo4

Intervenuto negli studi di Sky Sport F1, Arrivabene ha parlato a tutto tondo di Ferrari, Vettel e futuro

La prima giornata di fatiche sul circuito di Suzuka si è conclusa in maniera alquanto soddisfacente per la Ferrari che, sia nelle FP1 che nelle FP2, ha tratto buone indicazioni in vista del prosieguo del week-end nipponico. Una gara, quella di domenica, in cui il team di Maranello proverà a cercare quella vittoria che ancora manca in questa stagione.

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Intervenuto nello studio di Sky Sport F1, Maurizio Arrivabene ha analizzato a fonda l’anno della sua scuderia: “ad inizio stagione abbiamo iniziato in un modo ma durante l’anno siamo andati un po’ fuori dal progetto. Non c’è una giustificazione per quello che è accaduto quest’anno, non siamo dove pensavamo di essere ad inizio stagione. Stiamo pagando in maniera dura certe scelte dell’estate ma questo non significa che la squadra non sia determinata e che non stia imparando in vista dell’anno prossimo. La macchina è più veloce rispetto allo scorso anno, ma abbiamo sottovalutato la forza di Mercedes e questo ritorno della Red Bull. La squadra che oggi lavora per il 2017 non è un team di fenomeni ma un gruppo di persone determinate a fare bene, il lavoro per il prossimo anno è già iniziato e abbiamo già chiaro quello che dobbiamo fare. Quello che mi piace di più è l’entusiasmo con cui si va avanti, la Ferrari dell’anno prossimo sarà la nostra macchina e non quella di fenomeni“.

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Sulla posizione di Sebastian Vettel, Maurizio Arrivabene usa parole forti: “non credo che le persone si conquistino con i rinnovi, i tempi son cambiati. Quanto accaduto con Michael non necessariamente funzionerà con Sebastian. Lui deve concentrarsi sulla macchina, è un pilota che dà tanto e a volte va ripreso e incanalato sul lavoro principale. Lo fa perchè è totalmente immerso in questa famiglia, oggi ha un contratto, noi abbiamo un lavoro da fare, ognuno di noi ha degli obiettivi e stiamo cercando di perseguirli. Seb non è un problema, è un uomo che fa parte del team Ferrari ed è una delle soluzione per cercare di raggiungere degli obiettivi.

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Il nostro interesse è che tutti lavorino per la squadra e Seb lo sta facendo come dovrebbe. A volte ci sono state delle distrazioni, ma ci stanno nell’arco di una stagione lunga come questa. Una delle responsabilità che ho è gestire anche una lotta tra piloti stile Hamilton-Rosberg e spero l’anno prossimo di provare quella situazione. Il pilota deve sentirsi protetto ma non viziato, deve avere la consapevolezza di lavorare per una squadra e quindi deve dare alla squadra e ricevere dalla squadra soprattutto se ti trovi in Ferrari.