Lunedi 5 Dicembre

F1, Horner non ha dubbi: “Verstappen come Vettel, ecco perchè”

LaPresse/Photo4

Christian Horner tra sorprese, polemiche e miglioramenti: il team principal della Red Bull racconta la stagione 2016

Manca ormai poco al Gran Premio d’America di F1. Dopo le qualifiche di ieri sera che hanno visto Lewis Hamilton conquistare una splendida pole position davanti al suo compagno di squadra Nico Rosberg e alle Red Bull di Ricciardo e Verstappen, oggi assisteremo ad una nuova ed appassionante sfida.

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Ad Austin, le Red Bull hanno dimostrato sin da subito di essere al pari con le Mercedes e quindi tante sono le aspettative per la gara di stasera. Una sorpresa la competitività delle Red Bull in questa stagione 2016: “al principio pensavamo che arrivare quinti sarebbe stato già un buon risultato, perciò ritrovarci oggi con due vittorie, 13 podi, la doppietta in Malesia e il 2° posto in classifica è incredibile. Il segreto? La forza di questa squadra. C’è un gruppo di persone di talento che lavora assieme per un solo obiettivo e nessuno che vada via“, ha dichiarato Christian Horner in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

Il team principal della Red Bull non risparmia poi qualche frecciatina a Mercedes e Ferrari: “mi importa solo che la Red Bull torni numero uno, non della concorrenza. Lascio che lo faccia Toto Wolff…James Allison? Per me è stato un errore lasciare andare un ingegnere così capace, ma non vedo come potrebbe trovare spazio in una struttura definita come la nostra“.

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Impossibile poi non parlare del giovane pilota olandese, al centro delle polemiche per la sua guida: “Max ha un talento fuori dal comune e grande intelligenza al volante. E’ il fenomeno più eccitante della F.1 attuale. Mi ricorda Vettel: stessa velocità naturale e visione di gara. Finora ha dimostrato di essere duro, ma corretto. Non ha fatto cose fuori dalle regole. A 19 anni ascolti gli avvertimenti? No. Ecco la risposta“, ha spiegato Horner.

Non c’è un pilota che svetta come Ricciardo e Verstappen al momento. Lo dirà il tempo“, ha concluso.