Mercoledi 7 Dicembre

F1, Hamilton recrimina: “potrei perdere questo Mondiale non per colpa mia”

LaPresse/Photo4

Dopo Austin, si torna a fare sul serio in Messico: Lewis Hamilton sottolinea come il gap da Rosberg sia dovuto a inconveniente meccanici che lo hanno condizionato

Dopo le parole di ieri, oggi è tempo di passare ai fatti e, sul circuito di Città del Messico, si comincia a fare sul serio per preparare il Gp di domenica.

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Si riparte dalla vittoria di Lewis Hamilton ad Austin, un successo che ha ridotto a 26 i punti di svantaggio da Nico Rosberg, un gap importante che potrebbe resistere anche a tre vittorie consecutive del britannico. Eventualità, questa, che non allarma il campione del mondo, tranquillo in vista del week-end: “sono più rilassato del solito, perché ho accettato che per vincere questo titolo servono circostanze che sono fuori dal mio controllo. Ciò che posso fare è cercare di guidare al meglio e provare a vincere le prossime tre gare – ha spiegato il campione del Mondo – e concentrerò tutte le mie energie verso questo obiettivo. Poi tireremo le somme. Non credo che prenderò più rischi di quanto faccia di solito – ha spiegato Lewis – penso di essere un pilota che non si tira indietro quando c’è da azzardare, ma dovrò dosare bene ogni rischio.

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Da parte mia so che le percentuali di successo non mi sono favorevoli, ma non per questo cederò: fino a quando avrò una piccola chance matematica, anche se resterà l’un per cento di possibilità di vincere, darò sempre il massimo. Ovviamente dovrò provare a far mie tutte le prossime tre gare, ma se c’è un momento nella mia carriera in cui potrò dare il massimo, credo proprio che sarà in questi ultimi tre Gran Premi. Purtroppo in questa stagione mi sono ritrovato più volte vittima di situazioni che non sono state determinate dalla mia guida, ma tutti nel team abbiamo tratto insegnamenti preziosi da questi imprevisti”. Sulla strategia di Rosberg, intento a pensare gara per gara, Hamilton chiosa: “penso che sia solo una tattica che ha adottato nella seconda metà di campionato, che lo aiuta a rimanere concentrato sul lavoro a portata di mano. Le persone hanno diversi modi di trattare la pressione, ed ognuno elabora il modo migliore per gestirla al meglio”.