Lunedi 5 Dicembre

F1: Hamilton e la voglia matta di cambiare

LaPresse/Photo4

Lewis Hamilton verso l’addio con la Mercedes? La casa delle Frecce Argento non può permetterselo, sarebbe un errore madornale

Cali la visiera e provi a dimenticare tutto. Provi, appunto. Non è detto che tu ci riesca. Se ti chiami Lewis Hamilton, se sei convinto di essere il più forte pilota in circolazione, se sei l’idolo delle folle, se sei il perfetto uomo-immagine di questa Formula 1 senza più personaggi né eroi, se pensi di avere avuto troppi guai tecnici in una sola stagione, se dici candidamente che “alla Mercedes fanno tanti motori, mi devono spiegare perché si rompono solo i miei”, e accusi ancor più candidamente che “qualcuno quest’anno non vuole che io vinca il titolo”, allora è difficile che, una volta calata la visiera del casco, la tua mente riesca a rimanere libera da pensieri, dubbi, complotti.

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Così tanti guai, Lewis, non li aveva mai vissuti. E nemmeno mai immaginati. Corre con la Mercedes, del resto. Ma da un po’ di tempo nel pilota che ama i cani bulldog si è instillato il dubbio che un bel tedesco biondo che vince su una Mercedes il titolo piloti di Formula 1 deve essere un bel traguardo da raggiungere per chi dirige “la baracca”. Con tutti gli annessi e connessi. Così, a cercare di placare l’ira di Lewis, ci ha provato Niki Lauda. Niki di battaglie e di complotti ne ha visti e vissuti tanti, vedi ad esempio la sua gara in Giappone che gli costò il mondiale. Ecco quindi che Niki avrà saputo trovare le parole giuste per schiarire l’orizzonte di Hamilton. Anche perché, e rimanga fra noi, nemmeno la Mercedes può permettersi di farsi scappare un pilota come Lewis Hamilton. Si tratterebbe di un clamoroso e madornale autogol delle frecce tedesche. Basti pensare a Valentino e alla sua fuga in Yamaha…