Sabato 3 Dicembre

F1, Hamilton alza gli occhi al cielo: “sembra che lassù non vogliano che vinca…”

LaPresse/Photo4

Dopo il ritiro di Sepang, Lewis Hamilton è quasi convinto che ci sia una forza superiore ad ostacolarlo nella lotta al titolo Mondiale

La vittoria lì a portata di mano, la leadership della classifica piloti distante solo pochi giri. Poi, puff! Il motore va in fiamme e Lewis Hamilton si accovaccia sul prato di Sepang, sconsolato davanti ad un destino davvero crudele.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Sembra che dietro queste giornate ci sia un potere superiore – prova a spiegare Lewis ai microfoni di Motorsport.com  ci si sente come se ci fosse un qualcosa al di sopra che interviene e decide. E’ tutto l’anno che ho la sensazione di un qualcosa che mi sfugga dalle mani. Nelle fasi iniziali ci sono stati problemi, poi sembrava tutto raddrizzato ma è tornata la percezione che qualcosa mi stia scivolando tra le dita. Sto rivivendo una sensazione simile a quella che ho vissuto a Barcellona. Ho bisogno di capire perché questi problemi continuano a succedere sulla mia macchina. Ci sono 43 motori e ci sono 8 macchine in pista motorizzate Mercedes, ovvero con il mio stesso motore.

LaPresse/Photo4

LaPresse/Photo4

Per Mercedes sono il pilota numero uno, e di questo sono sicuro, e vorrei essere sicuro che questi problemi non accadano di nuovo. Ho altri due motori, e vorrei che questo fosse l’ultimo problema dell’anno. Se questo vorrà dire rinunciare a fare una sessione, rinuncerò, ma fatemi sapere quello che posso fare”. Il terzo posto di Rosberg non aiuta certamente Hamilton nella corsa al titolo, ma il campione del mondo non ha nessuna voglia di abdicare: “continuerò a lottare, sicuro. Ma alla fine dell’anno, se il potere superiore non vorrà che sia campione, dovrò accettarlo”.