Giovedi 8 Dicembre

F1, clamoroso retroscena sul reclamo contro Verstappen: Mercedes convinta… da un commissario!

LaPresse/Photo4

Secondo quanto riportato dal giornale tedesco AutoBild, la Mercedes avrebbe presentato reclamo su suggerimento di un commissario

Non si placano le polemiche intorno al reclamo della Mercedes presentato (e poi ritirato) subito dopo il Gp di Suzuka per far luce sul comportamento di Max Verstappen difesosi in maniera alquanto border-line dall’attacco di Hamilton nel penultimo giro della corsa nipponica.

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A distanza di due giorni, emergono nuovi inquietanti particolari che svelano i retroscena che hanno portato al reclamo richiesto, secondo quanto svelato dal giornale tedesco Autobild, proprio dagli stessi commissari. Riunitisi dopo la gara per analizzare il comportamento di Verstappen, uno dei commissari (l’australiano Connelly) non sarebbe stato d’accordo con i colleghi sul non punire il driver olandese e, di sua sponte, si sarebbe recato nel Motorhome della Mercedes per provare a convincere i vertici del team tedesco a presentare reclamo. Con l’assenza di Toto Wolff e Niki Lauda, già in aereo verso l’Europa,  sarebbero stati Paddy Lowe e Ron Meadows a decidere di muoversi contro Verstappen.

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Venendo a conoscenza della protesta, Hamilton avrebbe chiamato Wolff che, informato sui fatti, avrebbe poi chiamato la Fia per bloccare tutto e congelare dunque definitivamente il risultato del Gp di Suzuka. Una ricostruzione, quella fatta dal giornale tedesco Autobild, che difficilmente verrà confermata dai diretti interessati ma che crea senza dubbio disordine sia in Federazione che in Mercedes, dove senza dubbio bisognerà rivedere i ruoli per capire chi è deputato a prendere decisioni così importanti.