Sabato 10 Dicembre

Europei, Mondiali, Olimpiadi e poi… l’Isis: l’ex lottatore Chamsulvarayev ucciso da terrorista

Dopo il titolo europeo di lotta libera vinto nel 2010, Chamsulvara Chamsulvarayev ha abbracciato l’Isis venendo ucciso ieri da un raid aereo

Una vita dedicata allo sport, macchiata poi irrimediabilmente con sangue e terrore. Può riassumersi così l’esistenza di Chamsulvara Chamsulvarayev, atleta azero nato in Russia, campione europeo di lotta libera prima, fondamentalista islamico poi.

Chamsulvara Chamsulvarayev1Europei, Mondiali e anche una partecipazione alle Olimpiadi di Pechino 2008. Lotta, sudore e tante medaglie, prima di abbracciare l’Isis e morire sotto i colpi di un drone americano. Si è conclusa così la vita di Chamsulvara ucciso, secondo l’intelligence britannica, in un raid aereo mentre era in auto con altre cinque persone, tra cui il predicatore Muhammad Akhmedov (Abu Zeid), principale obiettivo dell’attacco. Una carriera luccicante terminata nel 2014, una vita buia iniziata di lì a poco con l’avvicinamente all’Isis e la stretta di mano con il terrore più tremendo. Obiettivo: reclutare giovani ragazze da utilizzare come kamikaze in azioni terroristiche. Una tra le tante ragazze ad essere convinta da Chamsulvara Chamsulvarayev fu Diana Ramazanova, diciottenne incinta che si fece esplodere ad Istanbul provocando la morte di numerose persone. Un tributo all’Isis pagato a caro prezzo. Con la vita. Questa è la fine di Chamsulvara Chamsulvarayev, capace di abbandonare lo sport per abbracciare il terrore, quel terrore che adesso ha pagato con la morte.