Domenica 11 Dicembre

Delneri contro il suo passato: “Juventus senza punti deboli, ma ecco cosa dico alla mia Udinese”

LaPresse/Spada

Delneri alla prima da allenatore dell’Udinese incontrerà la Juventus, sua ex squadra: ecco le parole dell’allenatore friulano

LaPresse/Marco Alpozzi

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Delneri ritrova la Juventus – L’effetto Delneri potrebbe rappresentare l’arma in più per le zebrette friulane. Fare bella figura e giocare con il giusto atteggiamento è quanto chiede il successore di Beppe Iachini. Vuole vedere quel coraggio che è fondamentale per affrontare una trasferta come quella di Torino contro i campioni d’Italia. Nessuno tra i friulani dovrà uscire dal campo senza aver dato il 100%, senza aver cercato di approfittare di tutte le circostanze favorevoli per poter minacciare Buffon. Delneri ha più volte rimarcato questo concetto, vuole un’Udinese viva, decisa a tutto. Ma è indubbio che ritrovare la qualità di gioco è di vitale importanza in vista delle successive tre gare con Pescara, Palermo e Torino con cui sarà proibito perdere.

LaPresse/Daniele Badolato

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Delneri ritrova la Juventus – “E’ così’, bisogna giocare al calcio, bisogna essere positivi sotto tutti i punti di vista per poi cercare di ripeterci dal turno successivo. A esempio non possiamo aver paura di osare – ha spiegato il tecnico di Aquileia -, ma è fuor dubbio che servirà equilibrio. Servirà la gara perfetta e dovremo cercare di sfruttare quelle cose, probabilmente poche, che l’avversario ci concederà. Dobbiamo essere squadra stiamo lavorando sodo in tal senso, dobbiamo essere bravi nelle due fasi contro un avversario che ha zero punti deboli anche se è umano che possa sbagliare. Ci siamo preparati bene, siamo pronti a dire la nostra, a uscire dalla sfida a testa alta“.

LaPresse/ Valter Parisotto

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Delneri ritrova la Juventus – In settimana Delneri ha perso uno dietro l’altro Kone poi Badu, tocca dunque a Jankto scendere in campo dall’inizio, ma il tecnico si e’ detto convinto che il ceco non fara’ rimpiangere gli assenti. “Questo giovanotto a me piace, ha corsa, ha intensità, ha personalità e io non ho preclusioni per atleti come lui“. Potrebbe toccare a Samir, in questo caso sarebbe il ritorno in campo dopo un assenza di un mese e mezzo. “Non è ancora al cento per cento dopo il lungo stop – ha risposto l’allenatore – né conosco la sua attuale autonomia per cui non credo sia opportuno rischiare subito un cambio“. (ITALPRESS).