Lunedi 5 Dicembre

Ciclismo, Wiggins nella bufera: clamorose novità sul caso doping

LaPresse/PA

L’agenzia antidoping della Gran Bretagna sta indagando su Bradley Wiggins sull’uso di sostanze illecite

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Oramai la bomba lanciata nei giorni scorsi è scoppiata facendo un’eco assordante: la Gran Bretagna sta indagando su un suo ciclista, Bradley Wiggins. L’Agenzia antidoping britannica ha aperto ufficialmente l’inchiesta sull’uso inappropriato di sostanze dopanti e autorizzazioni illecite (TUE). A lanciare questa indiscrezione è stato il Daily Mail, che racconta (tramite un suo giornalista) i fatti avvenuti nel dettaglio il 12 giugno 2011, quando un funzionario della British Cycling è partito da Londra giungendo a Ginevra consegnando un pacco ai responsabili del Team Sky (quando questi disputavano il Giro del Delfinato). Il team britannico disse che quell’appuntamento era stato organizzato per far incontrare il funzionario con Emma Pooley, ma immediatamente la scusa non ha retto anche perchè l’atleta si trovava in Spagna in quel giorno.

Bradley WigginsLa British Cycling ha confermato il viaggio, la consegna, ma ha segretato il nome del ciclista e il nome del farmaco contenuto nel pacco (un principio attivo che si ipotizza sia il triamcinolone, sempre secondo la TUE). Ma questa vicenda continua ad avere un alone di mistero: la data concessa dalla TUE per quell’incontro, ovvero il 29 giugno 2011. Il ciclista, il suo manager e il suo medico hanno taciuto alle domande del giornalista, specie sull’incontro tra il medico e il ciclista del Team Sky che sarebbe avvenuto poco dopo la conclusione della tappa e ad inchiodare Wiggins ci sarebbe persino un video.

In più c’è da ricordare che questo ipotetico scandalo doping (ennesimo purtroppo) è stato scoperto grazie agli hacker russi che hanno attaccato violando la sicurezza dei database della WADA, scoperchiando così un uso autorizzato (o presunto) di farmaci vietati alle varie federazioni nazionali e non coinvolgendo centinaia di atleti.