Giovedi 8 Dicembre

Boxe, sabato 15 ottobre debutta Damian Bruzzese sul ring del teatro Principe

Tra dieci giorni, Damian Bruzzese debutterà sul ring del Teatro Principe, sfidando il croato Rudan

Nella riunione organizzata a Milano sabato 15 ottobre dalla Principe Boxing Events di Alessandro Cherchi (in collaborazione con l’Opi Gym e l’Opi Since 82) debutterà sul ring del teatro Principe l’ex campione d’Italia dei pesi massimi leggeri Damian Bruzzese. Nato il 17 giugno 1983 a Lomas de Zamora (in Argentina), residente a Galliera, (vicino Bologna), alto 188 cm, Damian Bruzzese ha sostenuto 17 incontri con un bilancio di 15 vittorie (5 per knock out) e 2 sconfitte (entrambe prima del limite contro Maurizio Lovaglio). Nel 2013 e nel 2015 Damian Bruzzese ha vinto il titolo italiano dei pesi massimi leggeri. Al teatro di Viale Bligny 52 sfiderà il croato Tomislav Rudan (6-13-1) sulla distanza delle sei riprese.

Lasciamo che sia Damian a raccontarci la sua storia:

Nando Di Felice

Nando Di Felice

Ho iniziato a praticare il pugilato per perdere peso, a Ferrara, nel 2006 presso la Pugilistica Padana di Massimiliano e Alessandro Duran. Allenarmi mi piaceva e sette mesi dopo ho debuttato fra i dilettanti nella categoria dei pesi massimi. Ho disputato 26 incontri: sono diventato campione dell’Emilia Romagna e mi sono classificato terzo al campionato italiano. Nel 2010 sono passato professionista con la Opi 2000 di Salvatore Cherchi. Al mio angolo ho sempre avuto Massimiliano Duran, che mi ha seguito fino al 2015. Poi sono passato con il maestro Maurizio Zennoni, che conoscevo e stimavo da molto tempo. Dopo nove anni con lo stesso maestro, ho ritenuto opportuno cambiare per imparare qualcosa di nuovo e colmare le mie lacune tecniche. Ho visto e rivisto i video delle due sconfitte contro Maurizio Lovaglio ed ho commesso sempre gli stessi errori. Ora non li commetto più. Infatti, spero in un terzo combattimento contro Lovaglio. Ci rispettiamo reciprocamente e di recente abbiamo anche fatto i guanti insieme”.

Chi è il tuo idolo pugilistico?

Jerry Quarry. L’ho visto in un documentario su Muhammad Ali e mi ha impressionato perché pur essendo molto più basso (183 cm contro 191) non aveva paura di scambiare a viso aperto con Alì. Ho raccolto informazioni su Quarry, ho visto i suoi match su You Tube e mi ha entusiasmato”.

Fra i pugili attuali, chi ti entusiasma?

Nessuno in particolare, ma conosco tutti i grandi campioni perché mi piace guardare il pugilato in televisione. Quando c’è un incontro, non me lo perdo. Se la tv italiana non lo trasmette, lo guardo il giorno dopo su You Tube“.

Qual è il tuo prossimo obiettivo?

Arrivare il più in alto possibile. Non mi pongo limiti, mi piacerebbe disputare l’europeo. Tra l’altro, non considero l’europeo inferiore al mondiale visto che il campione d’Europa è solo uno, mentre le sigle che riconoscono titoli mondiali sono quattro. Nel frattempo, continuo ad allenarmi ed a lavorare come piastrellista. Ho anche una palestra, a San Venanzio di Galliera: la Gloves 10 Oz. Ho una ventina di allievi che alleno tre volte alla settimana; uno di loro ha già debuttato da dilettante, altri due spero di farli debuttare a breve”.