Giovedi 8 Dicembre

Blocchi del Traffico: tutti i motivi per cui sono inutili

In questo periodo iniziano ad essere applicati nelle grandi città i cosiddetti Blocchi del Traffico, anche se questi interventi risultano poco utili per la riduzione del livello di inquinamento

In questo preciso periodo dell’anno, le amministrazioni comunali delle grandi città italiane si preparano ad attuare i soliti , fastidiosi “blocchi del traffico” , parziali o totali, attuati per contrastare il livello troppo alto di polveri sottili presenti nell’aria.polizia-535x300

In Italia,  l’inquinamento atmosferico provoca il decesso di ben 5.000 persone ogni anno (dati OMS) e visto che nelle nostre città, il livello di PMI nell’area viene superato numerose volte, sempre più spesso si ricorre alla limitazione parziale o totale della circolazione dei veicoli nelle aree ad alta densità urbana.

Ovviamente, la scelta di bloccare il traffico in città ha una serie di pesanti ripercussioni negative, a partire dalla limitazione di movimento dei singoli cittadini che non possono utilizzare i proprio veicoli privati – per non andare in contro a salatissime multe – ma anche per l’economica, considerando il danno economico subito da commercianti e strutture alberghiere.

Il punto però è un altro, ovvero che i tanto odiati blocchi del traffico in realtà non incidono positivamente sulla condizione di inquinamento dell’aria che respiriamo in città, perché il traffico automobilistico in realtà non ne ha causa principale e quella scatenante. La maggior parte dell’inquinamento che attanaglia i centri urbani proviene dagli impianti di riscaldamento di edifici e abitazioni, considerando che da soli provocano  il  50% dell’anidride carbonica nelle città e circa il 30% delle polveri sottili. La maggior parte degli impianti sono infatti obsoleti, inoltre la classe di efficienza energetica delle abitazioni è decisamente bassa, senza dimenticare che molto spesso si tengono accesi i riscaldamenti ad una temperatura troppo alta e anche quando non è strettamente necessario.