Domenica 4 Dicembre

Base Jumping: ancora una tragica morte, russo finisce come un missile su uno chalet a Chamonix

Ancora una tragedia nel mondo del base jumping: a Chamonix la 35ª vittima del 2016

Tante, troppe, le morti negli ultimi mesi a causa degli sport estremi. Il base jumping negli ultimi periodi ha causato tante tragedie, l’ultima è avvenuta ieri, a Chamonix. Un giovane russo, appassionato di voli con la tuta alare, si è lanciato dal Monte Bianco. Qualcosa però non ha funzionato e il base jumper è finito come un missile (a 200km orari) nelle vicinanze di un nuovo chalet di tre piani. Pare che il paracadute non si sia aperto e il russo, dopo aver sbattuto contro un muro sia finito a pochi metri da questa nuova costruzione, fortunatamente ancora inabitata.

Le autorità francesi si sono subito ribellate, perchè questa tragedia sarebbe potuta diventare ancora più grave:il russo avrebbe infatti potuto colpire altre persone, causando ulteriori danni: “è andato addosso a un muro, ma avrebbe potuto colpire delle persone o un’automobile. Non riusciamo a capire cosa sia successo. Tutto ciò ci inquieta profondamente. Anche mercoledì scorso avevo partecipato a una riunione sulle wingsuit, per capire come rendere meno pericoloso possibile questo sport per chi lo pratica e per gli altri. Dovremo iniziare a riflettere, a cercare delle soluzioni per evitare questo tipo di incidenti. È evidente che non tutto è sotto il controllo di chi pratica questa attività. Ciò che ci spaventa è che viene messa a repentaglio anche la sicurezza altrui“, ha dichiarato Jean-Louis Verdier, guida alpina e responsabile per la sicurezza in montagna del Comune di Chamonix, come riportato da La Gazzetta dello Sport.

Sale così a quota 35 morti il bilancio del 2016.