Sabato 3 Dicembre

Balotelli, tutti giù dal carro! Mancini svela: “ecco l’episodio che mi fece capire che era un fenomeno”

Ph Twitter @ogcnice

Balotelli torna ad incantare con la maglia del Nizza, Roberto Mancini svela alcuni retroscena del ‘suo’ Mario

LaPresse/Reuters

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Balotelli, i retroscena di Mancini – La prima pagina dell’Equipé ed un sorriso stampato sul viso. La maglia del Nizza sembra calzare proprio alla perfezione sulle spalle di Mario Balotelli: gol, sorrisi, tranquillità e ancora gol. Marchio di fabbrica. SuperMario oggi si riprende la ribalta dei riflettori, ma c’è chi su Balotelli ha sempre creduto. E non oggi che il carro è nuovamente pieno, ma quando Mario era ancora un giovanissimo attaccante della Primavera dell’Inter: “ricordo che lo feci giocare spesso nel finale della stagione 2007/2008: Ibrahimovic era infortunato e lui fece molto bene. Ero convinto che sarebbe diventato un fuoriclasse, vinse il campionato al suo primissimo anno e non è roba da tutti. A diciassette anni però non si può reggere tutta quella pressione, purtroppo gli è salita addosso”.

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Balotelli, i retroscena di Mancini – A parlare all’Equipé è Roberto Mancini: “per me è fantastico, è speciale per tutto quello che fa. Al Nizza deve segnare almeno 20 reti ma deve dimenticarsi di togliersi ogni volta la maglia: per lui il goal deve essere una cosa normale. City? Mario aveva bisogno di tempo per adattarsi al calcio inglese, spesso e volentieri non faceva le cose che gli consigliavo: a me questo faceva ridere e speravo che la testa gli funzionasse almeno in partita. Mi ha fatto arrabbiare diverse volte. La gara più bella fu senza dubbio il derby contro lo United vinto per 6-1: in quel match Balotelli sembrava un adulto e tutti gli altri dei bambini, ero contento perché stava finalmente dimostrando il suo valore. Quando poi esultò mostrando la maglietta con la scritta ‘Why always me?’ capii che era un fenomeno, senza dubbio”.

Balotelli, che errore! Clicca qui per il VIDEO del rigore sbagliato da SuperMario