Venerdi 2 Dicembre

Amare il pugilato: Giacobbe Fragomeni torna a combattere, ma a cosa servirà?

LaPresse/Marco Lussoso

Salire sul ring a 47 anni, servirà a qualcosa? Non è meglio dedicarsi ai giovani e insegnar loro tutto ciò che si ha da dare?

Dopo lo strazio del Grande Fratello Vip e del Russo di turno, ecco Giacobbe Fragomeni. Giacobbe dice che parteciperà a un programma su Italia2 ma a Gennaio, a 47 anni, tornerà a combattere. Perché vuole capire quanto vale. Perché vuole capire se può dare ancora qualcosa di importante al pugilato. Caro Giacobbe, a nostro parere, la cosa più bella che potresti fare per il bene del pugilato è smettere di combattere incontri alla tua età, e consegnare la tua arte pugilistica ai ragazzi giovani, diventando per loro quello che Ottavio “Il Nonno” Tazzi è stato per te: un papà, un maestro, un simbolo. Purtroppo o per fortuna il tempo passa per tutti. La boxe è sport estremo. Salire sul ring a 47 anni suonati non è bello. E non serve a nulla. Perché non esistono gli immortali. E chi ci crede è fesso. Il pugilato ha bisogno di Giacobbe, del maestro Giacobbe, che smessi gli inutili combattimenti, abbraccia i giovani atleti, aprendo loro lo scrigno dei suoi importanti segreti: di sacco, di ring, di vita.