Sabato 10 Dicembre

Allardyce gate, Rooney svela: “ci sono troppe cose non belle”

LaPresse/PA

Rooney torna a parlare del caso Allardyce che rischia di travolgere l’Inghilterra: “pensiamo solo a giocare, ma percepisco cose non belle”

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Le verità di Rooney – Sabato la sfida con Malta per proseguire il cammino nelle qualificazioni ai Mondiali e mettersi alle spalle il caso-Allardyce. Wayne Rooney, capitano della nazionale inglese, sa bene che non sara’ facile cancellare lo scandalo che ha portato all’addio del successore di Roy Hodgson poche settimane dopo il suo insediamento. Adesso tocca a Gareth Southgate, ct probabilmente ad interim dopo quanto successo. “Noi dobbiamo partire dai 3 punti conquistati nell’ultimo match giocato, dobbiamo concentrarci sul calcio, il resto non dipende da noi, siamo calciatori e non dobbiamo preoccuparci di nulla se non di pensare a giocare – le parole di Rooney -. Per la Football Association sono state settimane difficili, ma in questi giorni noi giocatori abbiamo pensato a far bene con i nostri club e adesso continueremo a comportarci cosi’ pensando al bene della Nazionale.

LaPresse/Reuters

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Le verità di Rooney – Adesso è Southgate il nuovo manager, per lui è una grande opportunità, ma noi come squadra dobbiamo solo pensare ad allenarci bene e a fare del nostro meglio in campo”. Giusto concentrarsi sul campo, ma non si può far finta di nulla eRooney ammette che certe cose non fanno bene al calcio. “Amo il calcio, faccio il calciatore ma e’ vero che ci sono delle cose che non mi piacciono. Quando ero un ragazzo non percepivo tutto questo, ma desso si’ e vedo che, come in tutti gli sport, ci sono delle cose non belle“, ha spiegato Rooney incalzato sulla vicenza Allardyce e sullo scandalo che ha portato alla luce il “The Telegraph” su come alcuni addetti ai lavori aggirano le norme sui trasferimenti. Rooney ha poi risposto, in maniera infastidita, all’ennesima domanda sul suo ruolo. Attaccante, trequartista, centrocampista? “Comincia a stancarmi di questa domanda, ho già risposto molte volte e le mie parole sull’argomento sono sempre le stesse – ha dichiarato il giocatore del Manchester United e dell’Inghilterra -. Io gioco dove l’allenatore vuole che giochi, dove il mio tecnico ritiene che possa dare il meglio”. (ITALPRESS).