Sabato 10 Dicembre

US Open – Monfils esplode di rabbia: “io non professionale? C***o ho lottato contro Djokovic!”

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Nella conferenza stampa successiva alla sconfitta contro Djokovic, Gael Monfils ha sbottato alle troppe domande sul suo ‘strano’ stile di gioco

LaPresse/Xinhua

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Si è concluso in semifinale il torneo US Open di Monfils, risultato che potrebbe lasciare l’amaro in bocca, se non fosse che il suo avversario è stato il numero 1 del mondo, Novak Djokovic. Il francese ha comunque disputato una buona gara, fatta di alti e bassi come spesso gli capita, ma a suo dire molto concentrato sul match. Per questo motivo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, in merito al suo strano stile di gioco Monfils si è innervosito.

MonfilsAll’inizio Novak stava giocando molto bene, io non ho servito bene e molto velocemente siamo andati 5-0 – ha spiegato il francese – Lì ho dovuto cambiare un po’ il mio gioco. Questa cosa è potuta risultare un po’ drastica perché sicuramente le persone non sono abituate a vederlo. Perché restare così e subire il 6 a 0 senza cambiare niente? Quindi ho decisamente cercato di entrare nella sua testa proponendogli qualcosa di nuovo. Quando qualcuno gioca bene e lo fa in maniera sciolta e tu non giochi tanto bene, hai bisogno di cambiare qualcosa… Se ho dato il 100%? Penso di aver dato il massimo in ogni momento, lui è stato semplicemente più bravo“.

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Dopo aver spiegato che la sua è stata una strategia e non un gioco frutto della casualità, Monfils ha chiarito che la tattica di far innervosire Djokovic ha dato buoni risultati:voi semplicemente non volete vederlo. Se nessuno la mette in pratica tutti diranno sempre: gioca a tennis in questo modo, devi fare così. A volte è un bene cambiare un po’ le cose. Non c’è un solo modo di giocare a tennis. Quando il tuo avversario colpisce in maniera pulita e tu non stai rispondendo e servendo bene, gli devi mostrare qualcosa che non si aspetta. Ti piazzi al centro del campo, inizi a fare qualche doppio fallo. Poi gli offri delle palle molto lente, ma io potevo comunque correre. E poi lui viene a rete e io lo passo. E da 0-5 mi sono ritrovato 3-5, 15-40“.

LaPresse/Reuters

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Sul finire della conferena stampa, Monfils ha perso le staffe alla domanda “se qualche suo avversario avesse mai provato a cambiare strategia contro di lui“. “No, nessuno lo fa per via di tutte le domande che poi riceveranno al riguardo – ha esordito Monfils – Ciò non è normale. La prima domanda è stata: tu non sei stato competitivo. C***o sì io ho lottato ma lui è stato troppo bravo. Dovevo solo cambiare qualcosa, sono stato coraggioso a provare a fare una cosa del genere contro il numero 1 del mondo. Sono sotto 5-0, d’accordo, ti faccio vedere come gioco nella maniera non accademica. Poi alla fine non vincerò il match in questo modo ma posso vincere forse 15 minuti, forse 2 game. Posso spingerlo un po’ oltre il limite, acquisire un po’ di fiducia e fargli perdere la stabilità del suo gioco. Credo sia stata una strategia fantastica“.