Giovedi 8 Dicembre

Tennis, Serena Williams contro il razzismo: ecco il post social della statunitense

LaPresse/Reuters

Serena Williams dura e sincera: le parole social della tennista statunitense contro il razzismo

Serena Williams, la regina del tennis mondiale, si espone in prima persona, come altri atleti di colore, dal basket al football, contro le gratuite, continue, violenze della polizia. Il suo messaggio su Facebook coglie sicuramente nel segno, per come immedesima nella delicata situazione, da zia che si preoccupa per il giovane nipote, cita il mitico Martin Luther King, “Arriva un momento in cui il silenzio sarà un tradimento“, e chiosa ad effetto: “e io non voglio restare in silenzio“.

LaPresse/EFE

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La fuoriclasse americana è stata più volte vittima di razzismo, anche su un campo da tennis, e in modo davvero clamoroso. Una volta è sicuramente accaduto nella finale di Indian Wells, da parte dei ricchi pensionati bianchi della California che accusarono sonoramente e violentemente, lei, la sorella Venus e soprattutto papà Richard di aver manipolato il risultato col ritiro della sorella maggiore in semifinale per uno strano e improvviso infortunio.

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Una seconda volta si è verificato nelle semifinali del Roland Garros 2003 contro la belga Justine Henin, quando Serena aveva perfettamente ragione nel protestare contro una ‘furbata’ della bianchissima avversaria, ma venne zittita nei suoi diritti, subissata dal pubblico giacobino di Parigi e quindi travolta dalle sue proprie emozioni, prima ancora che dalla tecnica dell’avversaria. Ma, adesso che è sicuramente più temprata dalla vita e più sicura grazie a soldi e popolarità, Serena avverte la necessità di sfruttare la propria posizione di privilegio per aiutare la sua gente, così come, peraltro, ha cercato di fare nell’educazione delle adolescenti che volevano tanto imitarla. (ITALPRESS).