Lunedi 5 Dicembre

Tennis, Del Potro stremato e felice: “sono ko, ma che gioia la finale di Coppa Davis”

LaPresse/Xinhua

Un Del Potro stremato ma contento, ha commentato la sua prestazione e quella dell’Argentina, nuova finalista di Coppa Davis

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L’Argentina ha ottenuto una qualificazione tanto meritata, quanto insperata, per la finale di Coppa Davis battendo la quotatissima Gran Bretagna dei fratelli Murray. A pesare come un macigno sul successo albiceleste c’è la prestazione di Del Potro che nel primo match in singolo ha battuto l’uomo migliore degli avversari, Andy Murray, dopo un match durato oltre 5 ore. La ‘maratona’ ha sfiancato Del Potro, non ancora al 100% fisicamente dopo il lungo stop per l’infortunio al polso, che ha potuto giocare solo il doppio del giorno successivo. Lo stesso argentino ha poi dichiarato: non ho il fisico di Murray, non posso recuperare come un top 10. Non è stato facile dopo il match più lungo che abbia mai giocato in carriera. Tutta la sfida è stata stancante fin dall’inizio, fin dal match contro Murray. Era lì che dovevo giocarmi le mie chance, ecco perchè giocare il giorno dopo il doppio è stata la scelta migliore”.

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Nonostante l’assenza di Del Potro nell’ultima sfida, Mayer è riuscito a firmare la vittoria decisiva dell’Argentina, regalandole la finale di Coppa Davis. Del Potro si è detto entusiasta del traguardo raggiunto, soprattutto se riguardando indietro, ripensa a 6 mesi fa, quando anche solo per tornare a tenere una racchetta in mano avrebbe messo la firma. “Fino a sei mesi fa avrei messo la firma per poter giocare a tennis ha spiegato Del Potro – Ora spero di essere in salute per ciò che rimane. Spero di avere un calendario intelligente in vista della finale. Avevo in programma di giocare Tokyo, Shanghai e altri tornei indoor. Non mi aspettavo di finire così stanco, analizzerò in seguito dove giocare prima della finale con la Croazia”.