Domenica 4 Dicembre

Tassotti massacra il Milan: “ecco cosa è successo dal 2009 in poi”

LaPresse/Alfredo Falcone

L’ex gloria rossonera Mauro Tassotti non risparmia critiche feroci al Milan: “commessi troppi errori. E dal 2009 in poi non c’è più stata la cultura di Sacchi”

LaPresse/Spada

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Tassotti, ‘schiaffo’ al Milan – Una vita in rossonero. Da giocatore prima, da vice allenatore poi. Dietro gli ultimi 30 anni di successi del Milan c’è sempre stato il volto di Mauro Tassotti. L’ex leggenda rossonera, oggi vice allenatore della Nazionale Ucraina allenata da Shevchenko, ha parlato così dei problemi del Milan nel corso di un’intervista rilasciata a Sportarena e riportata da MilanNews.it. E le sue sono parole destinate a lasciare il segno: Il Milan ha iniziato a non spendere più tanti soldi ed il paragone con altri top club è stato subito impietoso. Ci sono stati altri errori ma sono cose ‘normali’ e che possono capitare. Però non ti puoi permettere errori di questo genere quando hai un budget risicato. Berlusconi? Il più grande presidente della storia del calcio italiano e non solo. Ha dimostrato tanta passione e dedizione per il club. La situazione degli ultimi anni è peggiorata e la cessione del club è sembrata inevitabile”.

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Tassotti, ‘schiaffo’ al Milan – Tassotti individua il 2009 come bivio negativo della storia recente rossonera: “Sacchi era un maniaco del lavoro. Volente o nolente ha cambiato la storia del calcio italiano con i suoi metodi. Ha creato un top team che giocava con il cuore. Ci ha letteralmente distrutto nei vari allenamenti ma, alla fine, abbiamo vinto e convinto tutto e tutti. Sacchi mi ha dato tantissimo non solo come calciatore. Ma non è solo lui. Questo tipo di cultura è rimasta fino al 2009, poi però sono iniziati i problemi. Sacchi ha portato una mentalità vincente che è stata assimilata dal gruppo italiano. I vari Maldini, Costacurta, Albertini e così via. Quando arrivò Sheva fu più facile per lui perché aveva intorno grandi uomini e professionisti. Ora sembra più difficile per il Milan, speriamo che nei prossimi anni si possa tornare a gioire tutti insieme.