Mercoledi 7 Dicembre

Sorrisi azzurri e soddisfazione italiana, ma è davvero tutto oro quel che luccica?

LaPresse/Fabio Ferrari

La vittoria contro Israele allontana i fantasmi della sconfitta contro la Francia ma non risolve i problemi di un’Italia in difficoltà

Ieri una “fortissima” Nazionale Azzurra ha “stravinto” per 3 gol a 1 contro Israele “dominando” una partita giocata dai nostri undici giocatori contro una formazione di campioni strapagati che rispondevano ad altisonanti nomi quali Goresh, Tibi, Nir Bitton, Hemed.

LaPresse/Fabio Ferrari

LaPresse/Fabio Ferrari

Ventura è entusiasta della prestazione, 3 gol sono sinonimo di squadra in palla. I giocatori son al settimo cielo per la vittoria ottenuta, dicono ai microfoni che nello spogliatoio si sono guardati in faccia e si sono detti che bisognava tirare fuori il carattere. E così è stato. Abbiamo asfaltato Davidzada&Co. Abbiamo vinto! Viva l’Italia! Siamo una squadra fortissimi. Il carro dei vincitori è già sovraffollato. E sono tutti felici e contenti.
La realtà dei fatti è leggermente diversa.
La verità del match è che sul 2-1 abbiamo tremato e caracollato contro una squadra di semisconosciuti.
L’autenticità che modifica la visione dei fatti sta nella netta differenza in busta paga degli undici azzurri e dell’undici di Israele.
Ma l’importante, questa mattina, è poter dire che abbiamo trionfato.
Sta tutto qui.
Tutto.