Lunedi 5 Dicembre

Roma 2024, Malagò non molla: “formalmente non è finita”

LaPresse/Jurek Kralkowski

Giovanni Malagò non si dà per vinto dopo il no della Raggi alla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024: non è ancora finita

Giornata tosta quella di ieri per Giovanni Malagò e tutti gli sportivi e appassionati che sognano le Olimpiadi 2024 a Roma. Il sindaco della capitale italiana, Virginia Raggi, ha detto no alla candidatura di Roma. Grande la delusione del presidente del Coni che però non molla: “formalmente non è finita, ma nella sostanza quando un’amministrazione comunale fa venire meno la candidatura è chiaro che questo non è visto bene dalla comunità internazionale“, ha spiegato ai microfoni di “Radio Anch’io” su Radio1.

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Oggi potrebbe esserci un incontro con Renzi per sport e periferie, che potrebbe essere fondamentale per salvare le sorti della candidatura. Intanto Malagò vuole precisare anche qualcosa a riguardo delle spese del Comitato Promotore Roma 2024: “noi siamo un ente pubblico, tutte le spese sono online, e si tratta di fondi del Governo. Dico che se qualcuno chiede, e qualcuno potrebbe chiederlo, perchè questi soldi sono stati spesi è chiaro che dovremo rimandare la domanda a chi sta bloccando una candidatura, visto che tuttora siamo ufficialmente candidati con il sostegno formale di tutti. In ogni caso, se si vuole controllare come sono stati spesi fin qui i soldi in qualsiasi momento si può fare“.

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Io mi occupo 16 ore al giorno, da volontario, di sport. Mi aspettavo con speranza che l’amministrazione comunale accettasse con slancio questa opportunità, allo sport interessa organizzare al meglio un evento sportivo e dare una mano alla città piena di problemi. D’altra parte, qualsiasi opera pubblica oggi richiede un investimento. Noi abbiamo presentato un progetto che desse speranza e obiettivo ai giovani. Referendum? Andava fatto prima, ma non abbiamo problemi a confrontarci, anche perchè sappiamo benissimo che i numeri sono a nostro favore. I numeri che vengono sventolati sui costi e le incidenze, riguardano le edizioni del passato, noi siamo candidati perchè sono cambiate le regole del gioco della candidatura“, ha concluso Malagò.