Martedi 6 Dicembre

Roma 2024, il Governatore della Puglia svela: “il Sud è pronto a prendere il posto della Capitale”

LaPresse/Cosimo Calabrese

Si arricchisce di una nuova puntata la telenovela sul caso Roma 2024. Il Governatore della Puglia Michele Emiliano ha parlato della candidatura del Sud se saltasse quella della Capitale

LaPresse/Donato Fasano

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Noi vogliamo aiutare l’Italia, se il Governo ritiene che le Olimpiadi siano importanti, perché questa è una decisione che spetta al governo e al Coni, se il governo volesse per superare le perplessità della sindaca Raggi, decentrare le Olimpiadi su più Comuni, il regolamento olimpico consente il cosiddetto consorzio tra più città. Il che significa ovviamente fare ciò che forse era già previsto che avvenisse“. Non si è fatta attendere la risposta del governatore di Puglia, Michele Emiliano, al tweet del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, “se Roma dice no alle Olimpiadi 2024 Napoli e il Sud si candidano. Per lo sport, il mediterraneo, per fratellanza e pace. E con mani pulite. Vi sorprenderemo“.

LaPresse/Donato Fasano

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Non è detto – ha dichiarato Emiliano ai cronisti prima di incontrare i 258 sindaci pugliesi per ascoltarli in merito al Patto per la Puglia – che tutte le Olimpiadi debbano svolgersi totalmente a Roma, anche perché questo non è possibile. Ci sono alcune attività che sono incompatibili, per esempio quelle in mare. E noi – ha spiegato – abbiamo dato il nostro contributo. Se poi quest’anno il governo italiano non riuscisse a ottenere l’accordo con il Comune di Roma – ha ribadito – noi siamo disponibili, l’avevamo già tetto in passato, vorremmo progettare delle Olimpiadi a bassissimo impatto ambientale, che lascino sul territorio ciò che serve al territorio. Quindi che siano progettate – ha continuato – in funzione delle esigenze del territorio, fermo restando che gli impianti sportivi sono un elemento fondamentale. Però gli impianti sportivi delle Olimpiadi potrebbero essere eccessivi rispetto alle necessità quotidiane. Bene, si possono progettare – ha sottolineato Emiliano – in modo tale che poi possano essere trasformati in scuole, locali pubblici, residenze, case, in modo tale che l’impatto ambientale di queste Olimpiadi sia il minimo, che il loro costo sia bassissimo. E in questa maniera – ha concluso – si possa far saltare il luogo comune che le Olimpiadi servono più a mangiare che a fare sport? Io – ha concluso – penso di sì“. (ITALPRESS).