Mercoledi 7 Dicembre

Roma 2024: Coni e Renzi contro il M5S sul caso Olimpiadi romane

Il progetto Roma 2024 è quasi in archivio causa riluttanza del no dei Pentastellati romani. Malagò, presidente del Coni e il Premier Renzi sbottano contro questa probabile decisione

Roma 2024 è davvero un miraggio. La candidatura della capitale alle Olimpiadi del 2024 potrebbe essere definitivamente saltata a causa del no quasi ufficiale dei pentastellati. Un duro colpo per il Presidente del Coni Malagò, che si auspicava un passo indietro da parte del Campidoglio per poter dare il via al progetto olimpico. “Un no che farà tremare il potere” ha tuonato Alessandro Di Battista come riportato da La Gazzetta dello Sport.

LaPresse/Alfredo Falcone

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“Impossibile. E paradossale. La sindaca Raggi ha sempre detto che avrebbe prima incontrato Malagò e Pancalli e finora, nonostante una richiesta formale scritta, non è stato fissato alcun incontro”, rispondono dal CONI e il Presidente del Consiglio Renzi ha detto:non penso che Roma possa permettersi di dire no, le periferie hanno bisogno di investimenti. Se qualcuno ruba devi arrestare il ladro, non bloccare i grandi eventi. Siamo pronti a dare una mano“, le parole riportate sempre dal giornale sportivo.

LaPresse/Alfredo Falcone

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Finora si pensava che il progetto Roma 2024 potesse avere una svolta verso il si. Accordi su incontri con tanto di data e soprattutto la visione del progetto erano stati messi a disposizione da ambo le parti. Censimenti sugli impianti, sulle aree geografiche da riqualificare per il Villaggio Olimpico e soprattutto la voglia dei medagliati di Rio 2016, di poter vedere i propri successori giocarsi la possibilità di conquistare medaglie in Italia e, i più giovani di poter ancora gareggiare e di poterlo fare davanti al loro pubblico. Ma il probabile (quasi scontato adesso) no, cancellerà le possibilità di avere le Olimpiadi a Roma.

roberto maroniMolte città si sono proposte per poter sopperire la scelta dei Pentastellati romani: Maroni ha candidato Milano, Nardella ha fatto una bozza del progetto per Firenze, e anche De Magistris ha abbozzato l’idea di portare le Olimpiadi a Napoli. 

Grillo butta giù la maschera: a Roma comanda solo lui. Il leader del M5s decide di bypassare Virginia Raggi annunciando il no secco alle Olimpiadi e dimostra che il sindaco eletto dal 67% dei romani è una semplice controfigura“. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd. “Adesso finalmente si capiscono i continui tentennamenti e rinvii di Virginia. A Roma c’è un sindaco che non è sindaco. Non solo non puo’ decidere autonomamente ma non puo’ neanche far finta di decidere“, ha dichiarato Pedica come riportato da Adnkronos. 

 LaPresse/Stefano Costantino

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I romani hanno eletto Virginia Raggi, non Beppe Grillo. Aspettiamo dal sindaco di Roma la decisione sulla candidatura di Roma 2024. Perdere la possibilità di avere i giochi olimpici ha dell’incredibile, io spero ancora in una risposta non autolesionistica“. È quanto dichiara ad Adnkrono il senatore Pd, Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama che rende anche noto che “ad ora l’audizione del sindaco sulle Olimpidi prevista il 13 settembre alle ore 14 in commissione al Senato non è ancora stata disdetta o posticipata dalla segreteria della prima cittadina”.

Un caos, che in ogni caso, avrà la parola fine tra qualche giorno, sempre se Virgina Raggi sarà disposta a ritrattare il no e se sarà pronta ad ascoltare Malagò e la Bianchedi. Grillo permettendo.