Lunedi 5 Dicembre

Paralimpiadi Rio 2016, Luca Pancalli sogna in grande: “vogliamo fare meglio di Londra”

LaPresse/Fabio Cimaglia

In vista delle Paralimpiadi di Rio 2016, Luca Pancalli esprime le sue considerazioni per questo importante evento che sta per cominciare

Confermare quanto fatto a Londra e poi “rompere gli argini per fare in modo che lo tsunami paralimpico possa pervadere tutto il territorio italiano“.

LaPresse / Roberto Monaldo

LaPresse / Roberto Monaldo

Luca Pancalli, pronto per vivere a Rio de Janeiro la sua quarta Paralimpiade estiva da presidente del Cip, ha le idee chiare fin dal 2000, anno della prima elezione alla guida del Comitato italiano paralimpico. La crescita del movimento è continua, gli ottimi risultati ottenuti a Londra (28 medaglie) dopo due edizioni sottotono ad Atene e Pechino devono trovare conferma a Rio de Janeiro, dove dal 7 al 18 settembre si disputerà la XV edizione dei Giochi Paralimpici estivi. “Le aspettative sono positive – spiega Pancalli all‘ITALPRESSle federazioni hanno lavorato in maniera egregia, così come ha fatto il comitato con l’ufficio di preparazione paralimpica. Le proiezioni mi fanno essere ottimista, per scaramanzia non ho mai fatto numeri ma ho una consapevolezza: un grande risultato lo abbiamo già ottenuto, portare a Rio una squadra di 105 atleti.

Bebe VioAnche se nel conto ci sono i 4-5 slot ottenuti per l’esclusione del comitato paralimpico russo, una squadra così numerosa è uno straordinario successo considerato che purtroppo non abbiamo squadre qualificate. Questo significa che il movimento paralimpico italiano è cresciuto“. Da Alex Zanardi a Bebe Vio, da Martina Caironi ad Assunta Legnante, a Rio l’Italia potrà puntare su tante punte di diamante. Pancalli non fa nomi (“Conosco i sacrifici fatti e sono orgoglioso e fiero, da ex atleta, di ciascuno dei 105 atleti“) e per scaramanzia evita i numeri ma l’indicazione èprecisa: “sicuramente le 28 medaglie di Londra sono uno spartiacque.

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Quattro anni fa – ricorda il presidente del Cip – salimmo nella classifica per nazioni fino al 13° posto, un risultato straordinario. A Rio puntiamo a confermare lo stato di salute mostrato in Inghilterra. Tra l’altro la presenza italiana in discipline come canoa, pesistica e triathlon, dove ci presentiamo col campione del mondo in carica (Michele Ferrarin, ndr), mostra come le chance si stiano distribuendo su un maggior numero di sport. Le notizie che arrivano dal Brasile sono preoccupanti – rivela Pancalli – gran parte della nostra delegazione è già sul posto e le criticità sono evidenti. Le difficoltà economiche e l’affanno con cui si è arrivati a ridosso dell’organizzazione di questo grande evento hanno comportato tagli sui trasporti e sui servizi, oltre a rivisitazioni delle venues sportive favorendo la chiusura di impianti per evitare ulteriori oneri. Spero che lo spirito della grande famiglia paralimpica possa essere contagioso per affrontare le criticità nel migliore dei modi.