Giovedi 8 Dicembre

Nuoto, Federica Pellegrini si racconta: “andare a Tokyo è il mio obiettivo. Doping? Ecco cosa penso”

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

Intervistata a Verissimo, Federica Pellegrini ha parlato a 360 gradi della sua carriera, svelando i suoi nuovi obiettivi

Dopo la grande delusione che è stata Londra 2012 ci credevo e ci credevo tanto. Eravamo arrivati pronti, perchè quest’anno è stato bello come pochi fino a Rio e fino a quei 20 centesimi che mi hanno fatto perdere la medaglia“.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Federica Pellegrini, in una lunga intervista rilasciata a “Verissimo” e che andrà in onda domani su Canale 5, parla delle Olimpiadi di Rio 2016 che per l’azzurra sono state avare di soddisfazione, tanto che la fuoriclasse veronese sembrava decisa a lasciare. “Sì, onestamente, a caldo, dopo la gara ero talmente delusa da questi 20 centesimi… ma noi nel nuoto, ogni volta che entriamo in acqua, sappiamo che si vince di centesimi e si perde di centesimi. Ero stufa di dover fare i conti con questi centesimi ogni volta, dopo anni di duri allenamenti e sacrifici. Poi, insomma, l’amore che porto per questo sport mi ha fatto fare un’altra scelta. Ho deciso di darmi un’altra chance. Il mio prossimo obiettivo quest’anno, a fine luglio, inizio agosto, saranno i mondiali di Budapest e poi c’è Tokyo 2020.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Se riuscirò a qualificarmi per questa Olimpiade, sarà la mia quinta volta e, a 32 anni, per il nuoto, è un’età abbastanza avanzata. Ho deciso di crederci e ci credo fortemente, da questo arriva la mia scelta di andare avanti“. La Pellegrini parla anche dl suo rapporto con il collega e compagno Filippo Magnini: molto importante per me, averlo di fianco ad ogni allenamento è molto stimolante. Sa dirmi le cose giuste e capisce cosa io possa provare. In allenamento, poi, Filippo è un osso duro. Cosa mi ha detto dopo la gara? Eravamo tutti sconvoltiVoglio darmi un’altra chance, rimettermi a nuotare e fare tutti sacrifici che ho fatto l’anno scorso per poi giocarmela com’è sempre stato. Ho bisogno di un’altra gara, anche se vincere sarà sempre più difficile. Però se avessi smesso adesso avrei lasciato qualcosa in sospeso e a me non piace lasciare le cose in sospeso. Diciamo che mi piacerebbe chiudere questo ciclo e spero di farlo come vorrei io“.

LaPresse/Piero Cruciatti

LaPresse/Piero Cruciatti

Se un giorno la Pellegrini avesse una figlia decisa a fare nuoto come la mamma, l’azzurra le direbbe “assolutamente di sì. Il nuoto è uno sport sano. Purtroppo è sempre più intaccato dall’ombra doping a livello internazionale. Si legge anche da qualche giorno sui giornali di questa ‘guerra fredda’ tra Russia e America, con nomi molto importanti che sono venuti fuori e che verranno fuori. Insomma, l’ombra di questo doping aleggia molto e si sente anche durante le gare: vedi fisici cambiare di tre mesi in tre mesi e, soprattutto per una donna, questo è impossibile. Però consiglierei a mia figlia di farlo perchè in Italia ancora tutto questo non esiste“. (ITALPRESS).