Sabato 3 Dicembre

Nuoto, Federica Pellegrini esce allo scoperto: “ho deciso il mio futuro, vi svelo i miei piani”

LaPresse/Alfredo Falcone

Svaniti i propositi di addio, Federica Pellegrini svela che il suo nuovo obiettivo è arrivare alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Le Olimpiadi sono ormai un lontano ricordo, la delusione di non aver raccolto nemmeno una medaglia piano piano sembra sbiadire, lasciando il posto alla voglia di reagire e tornare in vasca. Federica Pellegrini inizia a reagire e, messi da parte i propositi di addio, si rimette in gioco paventando anche la possibilità di arrivare addirittura a Tokyo 2020.

LaPresse/Gian Mattia D'Alberto

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

La filosofia mi ha aiutato molto in vacanza – ha dichiarato la ‘Divina’ in un’intervista alla Gazzetta dello Sport – ma in me è prevalsa più la rabbia che la delusione. Non sono per nulla delusa da come sia andata la stagione, è con la rabbia che ho fatto più i conti. Se arrivi quarta in quel modo, non puoi che prendertela con la sfortuna. Se fossi rimasta delusa magari avrei pensato alla fine di un ciclo, ed invece è per non buttare tutto ciò che ho fatto nella scorsa stagione che ripartirò ancora più intensamente. Questa è una decisione più tecnica ed emotiva: sono reduce dai personali nei 200 e 100, con 1’54”5 e 53”1 e non posso permettermi di riposare, staccare un anno o due mi avrebbe poi costretto a ripartire da zero con gli allenamenti.

LaPresse/Reuters

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Ripartire dai miei migliori tempi è più facile e sarebbe stato assurdo perdere tutto il lavoro. No, l’anno sabbatico non avrebbe avuto senso, perché non sono uscita da Rio come da Londra“. Adesso è tempo di ripartire, magari cimentandosi su una nuova distanza, i 100 sl: “non subito, ma da qui a quattro anni vedo una strada nuova da percorrere più sulla velocità e allentare sempre più sui 200, perché non so per quanti anni potrò reggere i lavori sulla mia gara preferita, lo spostamento sulla velocità ci sarà, ma intanto torno a nuotare con gli stessi carichi o maggiori, con gli stessi collegiali in altura. Mi preparo ad altre torture: finché reggo, reggo. Per me smettere senza darmi un’altra opportunità sarebbe stato un peccato. E io nella vita non voglio avere rimpianti. In prospettiva Tokyo, la staffetta veloce è quella più interessante – ha concluso – e compatibile con i miei piani personali e ci sono ragazze come Aglaia Pezzato, che si allena vicino a Verona ed è già stata con noi; la 4×200 bisogna ricostruirla perché con tutte le ragazze da due minuti non si va da nessuna parte“. La voglia è quella di un tempo, Federica Pellegrini non lascia, anzi raddoppia: la Divina va avanti, che sospiro di sollievo per l’Italia intera!