Martedi 6 Dicembre

Napoli, senti De Laurentiis: “nessun paragone tra Milik e Higuain. Cavani? Ecco la verità”

Daniele Leone/LaPresse

Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, Aurelio De Laurentiis ha commentato il mercato del Napoli

E’ partito Higuain ma oggi è un Napoli più forte. Parola di Aurelio De Laurentiis, intervenuto ai microfoni di radio Kiss Kiss Napoli per commentare il mercato dei partenopei.

LaPresse/Gerardo Cafaro

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Fra cartellini, bonus e aumenti di stipendio, la società ha investito 150 milioni di euro “ma a centrocampo ci siamo rinforzati tantissimo. In prospettiva siamo la squadra europea che si è rafforzata di più in mezzo al campo. Sarri è un maestro di calcio e ha in mano materiale per giocare con più moduli e su più fronti. Anche in difesa ci siamo rafforzati e non ne avevamo bisogno. Il Chelsea ha offerto più di 50 milioni per uno dei nostri difensori (Koulibaly, ndr). Poichè c’è questa boiata della Coppa d’Africa, abbiamo pensato di rafforzarci anche in difesa. In attacco siamo esplosivi. Gabbiadini è incedibile perchè ha trovato sintonia con Sarri che è uno scultore di anime, di corpi, di tattiche. Gabbiadini ed altri non devono adombrarsi. Vale anche per Insigne. Se uno rafforza la squadra è per vincere – continua De Laurentiis – E’ come se avessimo due squadre, devono giocare i più in forma o i più adatti a incontrare quella squadra avversaria. Lasciate lavorare l’unico vero responsabile, ovvero l’allenatore, non gli create dubbi. Lui deve fare contento l’assoluto, non voi“.

LaPresse/Reuters

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Niente paragoni fra Milik e Higuain (“Prima giocavano tutti per Higuain, oggi giocano tutti per tutti, per la squadra“) e sulle voci relative a Cavani rivela: “ho chiamato Jean Claude Blanc (dg del Paris Saint Germain, ndr) e gli ho chiesto se Cavani voleva andare via, lui mi ha detto che non era vero“. Bocca cucita sulla clausola rescissoria di Zielinski. “Non mi chiedete tutti i contratti. Quasi tutti i contratti credo che abbiano le clausole rescissorie. Innanzitutto diciamo che non sono vendibili in Italia ma all’estero e per non meno di x milioni. Abbiamo deciso così dopo il fatto della Juve, che ci ha infastidito. Aveva ragione Eduardo. gli esami non finiscono mai. Per questo abbiamo inserito questo tipo di clausola nei contratti”. (ITALPRESS).